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lunedì 23 ottobre 2017 06:00:10
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Ognissanti, per 2mila giovani della Diocesi notte di “caccia al tesoro” in sette chiese

30 ottobre 2016 Cronaca, Cultura

Nelle sette chiese più antiche del centro di Milano sulle orme dei Santi. Per oltre duemila giovani ambrosiani la cosiddetta notte di Halloween, sarà la “Notte dei Santi”: una grande caccia al tesoro alla scoperta delle tracce dei grandi uomini di fede che hanno attraversato la millenaria storia del Cristianesimo e di quello che hanno ancora da dire agli uomini di oggi. L’iniziativa è in programma per lunedì 31 ottobre, vigilia della festa di Tutti Santi.
L’itinerario inizierà dalla Basilica di Sant’Ambrogio. Divisi in gruppi (il primo partirà alle 18.30 l’ultimo alle 21.30), si spiega in una nota della Diocesi, i giovani dovranno compiere un itinerario attraverso sette antiche chiese cittadine testimonianza delle radici cristiane della città: San Giorgio al Palazzo, San Satiro, San Lorenzo, Sant’Eustorgio, San Vittore al Corpo, San Vincenzo in Prato, San Maurizio. In ogni chiesa dovranno risolvere un “enigma spirituale” che li condurrà alla tappa successiva e li introdurrà ad un messaggio di fede, spesso una frase o un’immagine, che rappresenta un indizio per scovare le tracce di sanità che dal passato giungono al presente. Dopo un paio d’ore, tanto dureranno i percorsi, i gruppi rientreranno nella Basilica di Sant’Ambrogio, compiranno il gesto giubilare del passaggio della Porta Santa, saranno accolti a turno dai vescovi monsignor Erminio De Scalzi, monsignor Pierantonio Tremolada, monsignor Paolo Martinelli. In Basilica potranno confessarsi e proseguire il loro viaggio nella santità, ripercorrendo la vita e la testimonianza di Sant’Ambrogio, patrono di Milano e figura centrale nella storia del Cristianesimo. “I Santi non sono dei supereroi della fede – spiega don Samuele Marelli, responsabile del Servizio per i Ragazzi, gli Adolescenti e l’Oratorio – né figure del passato, nelle loro biografie possiamo trovare indicazioni utili per scegliere nella vita di ogni giorno il bene. Per questo abbiamo voluto riproporli ai giovani, in un modo nuovo, la notte che precede il giorno in cui la Chiesa li celebra”.

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