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lunedì 23 ottobre 2017 09:54:33
omnimilano

Obama a Seeds&Chips, Sala gli consegna il Sigillo della Città: “Ha cambiato la storia”

9 maggio 2017 Politica

“Gli Usa non sarebbero quello che sono senza il contributo di generazioni di migranti italiani che sono arrivati con nulla nelle mani, ma con fede, convinzione e lavoro duro sono riusciti ad avere successo e hanno rafforzato l’America. Grazie all’Italia per l’ospitalità incredibile che avete sempre dimostrato”. Così il 44esimo presidente degli Usa Barack Obama nel suo intervento a Fiera Milano dove e’ intervenuto oggi per la manifestazione Seeds&Chips.  “L’ultimo Obama che è stato qui è stata Michelle – ha aggiunto Obama – e so che lei è la star che conta di più e vi invia i suoi saluti. Quella in Toscana è stata una delle vacanze più romantiche e vi prometto che ritorneremo tantissimo negli anni futuri, potete contarci”. Obama è entrato tra gli applausi e ha subito esordito con una battuta: “ho dimenticato la cravatta”, ha scherzato provando poi a dire “buon pomeriggio in italiano”.  Quindi, dopo una conversazione introduttiva, l’ex presidente Usa ha incentrato il suo discorso sui temi del cambiamento climatico e delle politiche da mettere in atto. “Nel corso della mia presidenza- ha detto  – io ho trasformato il tema climate change in una priorità assoluta” perché “definisce il contorno del secolo in maniera più pesante. Nessun paese, grande o piccolo, sarà immune dall’impatto del cambiamento climatico. In otto anni abbiamo aumentato la generazione di energia pulita. Speriamo di guidare il nostro mondo verso il primo accordo significativo mondiale per un futuro a basso contenuto di carbonio. Se ogni paese mettesse un freno alle emissioni, il cambiamento del clima avrebbe comunque un impatto negli anni successivi. Alcuni profughi in Europa non sono solo prodotti di conflitti, ma di carenze alimentari destinate a peggiorare se non intraprendiamo un’azione necessaria, altrimenti la migrazione è destinata a peggiorare”.  “Io e Matteo – ha poi detto, tra l’altro Obama riferendosi all’ex premier Renzi – abbiamo parlato di come potremo costruire una rete efficiente di attivisti globali”. Obama ha parlato del suo progetto per dare spazio e “formare la prossima generazione” di leader. “Per me sempre stato importante il confronto con i giovani”, ha detto ma “Il problema è che le voci dei giovani” non vengono sempre ascoltate. Quindi, ha riferito “Io e Matteo abbiamo parlato di come potremo costruire una ‘rete efficiente di attivisti globali” nei diversi settori. Con l’obiettivo ha spiegato l’ex presidente Usa di “dare loro sostegno” organizzativo ma anche finanziario.

Molte le personalità in sala per lo ‘speech’ dell’ex presidente americano. Politici, imprenditori, ma anche grandi chef . Nelle prime file i posti riservati a tutte le istituzioni locali, dal sindaco Giuseppe Sala al governatore Roberto Maroni, dal prefetto Luciana Lamorgese, al questore Marcello Cardona. E poi ai ministri Maurizio Martina, Carlo Calenda e Valeria Fedeli. Tra le personalità anche l’ex premier Mario Monti, il presidente di Brembo Alberto Bombassei, l’ex ad di Unicredit Enrico Cucchiani, Giovanni Bazzoli di Intesa e il procuratore Francesco Greco. Atteso anche l’ex premier Matteo Renzi già da questa mattina a Rho Fiera dove ha partecipato a iniziativa di Tuttofood. In sala per assistere all’intervento di Obama tra gli altri anche l’attore e scrittore Fabio Volo, gli chef Carlo Cracco e Gualtiero Marchesi e l’ex calciatore del Milan Demetrio Albertini.

OBAMA: CON RENZI PER UNA RETE DI ATTIVISTI GLOBALI – “Io e Matteo abbiamo parlato di come potremo costruire una rete efficiente di attivisti globali”. Lo ha detto l’ex presidente Usa Barack Obama intervenendo al convegno di Seeds&Chips e riferendo così del colloquio con l’ex premier e segretario Pd Matteo Renzi. Obama ha parlato del suo progetto per dare spazio e “formare la prossima generazione” di leader. “Per me sempre stato importante il confronto con i giovani”, ha detto ma “Il problema è che le voci dei giovani” non vengono sempre ascoltate. Quindi, ha riferito “Io e Matteo abbiamo parlato di come potremo costruire una ‘rete efficiente di attivisti globali” nei diversi settori. Con l’obiettivo ha spiegato l’ex presidente Usa di “dare loro sostegno” organizzativo ma anche finanziario. “Credo che l’idea del presidente Obama di lanciare da Milano questa grande iniziativa per educare alla politica le nuove generazioni a livello mondiale sia un’idea fantastica e noi lavoreremo nel nostro piccolo in Italia e in Europa insieme a lui”, ha detto Renzi commentando l’intervento dell’ex presidente Usa Barack Obama . “Il messaggio è molto bello e grande – ha proseguito – un grande leader come Obama si mette a disposizione per portare le nuove generazioni a impegnarsi e a occuparsi delle cose, a non cedere alla cultura delle post verità e delle fake news”. “La trovo una sfida affascinante ha concluso il segretario Pd – e sono contento che abbia scelto di presentarla in Italia e per quello che ci riguarda daremo una mano con tutto l’entusiasmo che abbiamo”.

OBAMA RINGRAZIA SALA RENZI E LETIZIA MORATTI PER EXPO  – “Vorrei ringraziare tutti voi, ma in modo particolare il sindaco Sala per averci accolto e per il benvenuto qui oggi. Grazie a Marco Gualtieri e a tutto il suo team e il global innovation summit. Devo riconoscere il lavoro di Matteo Renzi e l’ex sindaco Letizia Moratti: grazie per gli sforzi che hanno fatto perché l’Expo fosse realizzabile e grazie a chi ha lavorato molto bene a Expo nel padiglione Usa”. Questi i ringraziamenti di Barack Obama all’inizio del suo intervento a Seeds&Chips.
A OBAMA CONSEGNATE LE ‘CHIAVI DELLA CITTÀ’ –  L’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha ricevuto dalle mani del sindaco Giuseppe Sala il Sigillo della città durante una cerimonia privata tra i padiglioni della Fiera di Rho dove a breve il 44esimo presidente Usa inizierà il suo Keynote Speech. Obama è dunque adesso ufficialmente cittadino onorario di Milano. Ad assistere alla cerimonia il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, l’ex sindaco Letizia Moratti e Angelo Moratti e alcuni imprenditori come Nerio Alessandri.  “Le chiavi della città a Barack Obama, un uomo che ha cambiato la storia. Un onore per me e per tutta Milano”, ha scritto il sindaco Sala su Facebook dopo la cerimonia. Questa la motivazione scritta sul Sigillo della città consegnato a Obama: “Il Comune di Milano conferisce il Sigillo della Città a Barack Hussein Obama “statista, presidente degli Stati Uniti d’America dal 2009 al 2017 e premio Nobel per la Pace nel 2009. Nel corso della sua lunga e appassionata carriera politica ha sempre promosso con coerenza i più alti valori di inclusione sociale, di rispetto per la diversità, di aspirazione alla pace e alla collaborazione tra le nazioni.
Con il suo avvento alla Casa Bianca, ha inaugurato un periodo di ottimismo e di fiducia che dagli Stati Uniti si è diffuso in Italia e nel Mondo intero. Milano con la consegna del Sigillo della Città riconosce in Barack Obama la forza di quella tensione morale verso un futuro di speranza e di giustizia e l’adesione convinta agli stessi valori e principi che nei secoli hanno caratterizzato la storia e lo spirito di Milano”.

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