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lunedì 20 novembre 2017 03:19:59
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Anteo, nasce il “Palazzo del Cinema”: dieci sale nel 2017, tecnologie e spazio nursery

22 gennaio 2016 Spettacolo

Il cinema Anteo raddoppia gli spazi, aggiunge altre sei sale alle 4 attuali e conquista gli spazi della scuola civica Manzoni, su altri tre piani: nascerà così nel settembre 2017 il “Palazzo del Cinema” su piazza XXV Aprile, dopo un investimento della società di circa 4 milioni di euro. Il via libera all’operazione è stato dato oggi dalla giunta di palazzo Marino, che concede all’Anteo 5.113 metri quadri dell’edificio comunale fra via Milazzo e i civici 6 e 8 di piazza XXV Aprile (invece dei 2600 metri attualmente occupati) per 28 anni ad un canone di 180mila euro l’anno per i primi tre anni e di 245mila per i successivi: in pratica, pur raddoppiando gli spazi, il canone resta invariato fino al 2019 rispetto all’attuale, che è di 183mila euro all’anno. Con l’intervento di ristrutturazione, che prenderà il via a giugno, l’Anteo intende realizzare al suo interno spazi “sognati” da tempo come una sala nursery e investimenti in tecnologie. Per me si tratta davvero di una gran bella notizia. È stata un’operazione alquanto complessa, sia dal punto di vista logistico sia del canone di locazione, che non sarà un canone commerciale. Ci abbiamo lavorato da marzo e abbiamo cercato di rendere il nuovo canone compatibile sia con la redditività dell’Anteo, che non è elevata, sia con il suo piano economico e con gli investimenti che farà, tenendo conto dell’attività culturale che svolge”. Lo ha spiegato l’assessore al Demanio Daniela Benelli, illustrando alla stampa la delibera con cui oggi la giunta ha concesso nuovi spazi al cinema Anteo. “Non abbiamo calcolato il canone commerciale, non avevo interesse a sapere quanto il Comune avrebbe preso – ha chiarito Benelli – da un’altra attività. Ci interessava sapere quale era per l’Anteo il canone sopportabile per fare gli investimenti. Abbiamo adottato un modo innovativo per valutare questo. A volte l’amministrazione fa degli ‘sconti’ per attività di particolare interesse e valore culturale, come le librerie. Questa per l’Anteo è una nuova modalità, di cui siamo molto soddisfatti”.

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