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sabato 18 novembre 2017 07:36:40
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Navigli, presentato il progetto per riaprirli: 2 km potrebbero essere scoperti per il 2022

26 luglio 2017 Cronaca, Politica
  Una fase preliminare entro il 2022 con l’apertura di cinque tratti di vie d’acqua, per 2 km complessivi,e l’obiettivo in futuro di arrivare anche alla riapertura integrale per 7,7 km di percorso totale. Questi gli step per il progetto di riapertura dei Navigli illustrati nel pomeriggio dal sindaco Giuseppe Sala e frutto di un anno di lavoro da parte del comitato scientifico creato ad hoc. Con Sala anche il presidente del Comitato Antonello Boatti. “Vogliamo andare all’apertura integrale”, ha premesso il sindaco spiegando però che per arrivare a quell’obiettivo è necessaria una prima fase che è stata pensata di modo da “avere un senso compiuto” indipendentemente dalle sorti del progetto complessivo. Ed è su questa prima riapertura che per il momento si è concentrato il lavoro del Comitato. A dettare i tempi, i lavori della M4, visto che in alcuni punti la riapertura delle vie d’acqua “si appoggia” sui lavori della nuova linea della metropolitana. Già calcolati anche i costi, 150 milioni per l’apertura parziale del 2022 e 500 milioni per il progetto complessivo. Fondi, quanto meno per la prima tranche, che il sindaco si è mostrato fiducioso di poter reperire dai bilanci del Comune “riteniamo di poterci stare”, ha detto, anticipando anche che il progetto potrebbe inoltre beneficiare di fondi europei che al momento però “non sono certi”. I cinque tratti interessati dalla prima apertura sono: “Martesana – Gioia” lungo 850 metri, “Conca dell’Incoronata” di 230 metri, “Sforza -Policlinico” per 410 metri, “Vetra” di 300 metri e “Conca di Viarenna”, ideale continuazione della  Darsena, di 260 metri. La profondità media  prevista è di 5-6 metri in modo da rendere in futuro possibile la navigazione. Diverse invece le larghezze delle vie d’acqua, si va dai 7 metri circa di “Sforza – Policlinico” ai 12 metri della “Conca di Viarenna”, il tratto più largo. Già studiata anche la possibile modifica della viabilità delle zone interessate e, ha assicurato Sala “garantiremo a tutti i residenti di poter tornare a casa con la propria auto”. I lavori, per rispettare la scadenza del 2022, dovrebbero partire al massimo entro la prossima estate.

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