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NATALE, SANT’EGIDIO: PRANZI IN CITTÀ CON 1.300 PERSONE, POVERI E VOLONTARI

20 dicembre 2017 Senza categoria
A Milano saranno oltre 1300 le persone, tra poveri e volontari, riunite dalla Comunità di Sant’Egidio per i pranzi di Natale, il 25 dicembre prossimo. Nella chiesa di San Bernardino alle Monache in via Lanzone, dove la Comunità si ritrova abitualmente per la preghiera della sera, e in diversi altri luoghi della città (sale parrocchiali, istituti per anziani e altri luoghi) si svolgeranno i tradizionali pranzi con i poveri di Sant’Egidio. “Anziani, migranti e profughi, famiglie rom, persone di strada, segnati da tante povertà diverse, che cercano famiglia e vie di amicizia per vivere nella città, sono i compagni strada di tutto l’anno per la Comunità, nell’ottica di quella “Chiesa di tutti e particolarmente dei poveri” auspicata dal Concilio e così centrale nel messaggio di papa Francesco”, spiega la Comunità di Sant’Egidio che sottolinea il suo impegno “in ogni città del mondo in cui è presente, per ricucire gli strappi sociali, per costruire ponti tra le realtà più lontane e diverse, per comporre storie di amicizia e di solidarietà che possano essere base per una nuova convivenza tra la gente nelle città e nei quartieri, specie quelli più difficili”.
Dichiara Ulderico Maggi della Comunità a Milano: “I pranzi di Natale sono un’immagine eloquente e una sintesi di questo modo di essere cristiani che Sant’Egidio esprime da cinquant’anni. La tavola di Natale organizzata da Sant’Egidio, infatti, si estende a tutto il mondo, in 75 paesi, dall’Europa all’Asia, dall’Africa alle Americhe, con oltre 200.000 persone”.
“Questa immagine coinvolge molte persone che vogliono vivere un “Natale diverso” e si mettono a disposizione per aiutare nei modi più diversi. Da inizio dicembre oltre 500 volontari si sono resi disponibili solo a Milano per aiutare la Comunità nella preparazione dei pranzi, per cucinare il cibo, per addobbare le sale, per servire a tavola, per accogliere gli ospiti.
Questi dati rappresentano un segno importante in un tempo che pare ripiegato e preoccupato per le difficoltà delle persone e in cui tante voci raccomandano la chiusura e l’attenzione solo per le necessità vicine”. Ancora dichiara Ulderico Maggi: “nei pranzi di Natale di Sant’Egidio, ogni persona è conosciuta, attesa e un posto e un regalo è pronto per ciascuno. Gli auguri saranno pronunciati in oltre 30 lingue, con un’aspirazione all’universalità che riesce a connettere persone di diverse tradizioni culturali e religiose. Il Natale, infatti, risulta essere per tutti un momento di condivisione e porta un messaggio universale di pace e di fraternità”.

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