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sabato 18 novembre 2017 18:16:56
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Musei statali, Lombardia quinta per visitatori
Meno ingressi a Cenacolo, più a Mantova

7 gennaio 2017 Cultura

Lombardia quinta fra le regioni con il maggior numero di visitatori nei musei statali. Dopo il Lazio (19,6 milioni di visitatori), la Campania (8 milioni), la Toscana (6,3), il Piemonte (2,4), la Lombardia secondo i dati diffusi oggi dall’Ufficio statistica del Mibact ha raggiunto nel 2016 un milione e 791.931 visitatori, prima del Friuli Venezia Giulia (1.198.771). Si colloca al sesto posto fra le regioni con i tassi di crescita più elevati: primo è il Piemonte (+31,4%), seguito da Calabria (+17,6%), Liguria (+17,5%), Veneto (+17%) e Campania (+14,2%) e Lombardia (+8,3%). Nella “Top 30” stilata dal Ministero fra i musei italiani nel 2016, il primo posto resta all’area del Colosseo, Foro Romano e Palatino, che però perde circa 150mila visitatori rispetto al 2015, mentre il primo museo lombardo in classifica è il Cenacolo Vinciano al 14esimo posto (fra gli scavi di Ercolano e la Galleria Palatina di Firenze): con 406.863 visitatori, perde una posizione e circa 20mila presenze rispetto all’anno di Expo (428.875 visitatori). Lo segue al 16esimo posto il Palazzo Ducale di Mantova, che recupera rispetto al 2015 ben 11 posizioni, passando da 243.740 a 367.470 visitatori. La Pinacoteca di Brera resta invece ferma al 23esimo posto con 311.311 visite con una leggera flessione rispetto all’anno precedente (322.372 nel 2015). Seguono poi al 25esimo posto il Castello Scaligero di Sirmione (280.255 visite e una scalata di cinque posti rispetto al 2015) e al 29esimo le Grotte di Catullo a Sirmione, new entry con 239.543 ingressi. “Tra i musei con gli incrementi più marcati – si spiega in una nota del Mibact – figurano diverse realtà rilanciate dalle nuove direzioni autonome (Musei autonomi e Poli Museali regionali) e interessate da crescite sostenute dei flussi del turismo culturale come in Piemonte, Campania o Lombardia, che con Mantova ha ospitato la Capitale Italiana della Cultura 2016: La Venaria Reale (+71% di visitatori), il Museo di Palazzo Ducale a Mantova (+51% di ingressi), la Reggia di Caserta (+37% di visitatori), il Museo di Capodimonte e il Museo di Castel Sant’Elmo a Napoli (entrambi con un +33% di pubblico), il Castello di Racconigi (+32% di ingressi), il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria (+28% di visitatori); il Parco archeologico di Paestum (+27% di visitatori); il Museo Egizio di Torino (+20% di pubblico), il castello Scaligero di Sirmione (+20% di ingressi), il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (+18% di pubblico) e il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo di Roma (+18% di visitatori)”. Tra i luoghi della cultura tradizionalmente meno conosciuti e visitati, si sottolinea ancora nella nota, notevole è il balzo compiuto dall’Antiquarium di via del Seminario a Trieste, a ingresso gratuito, che, passando da 120 a 1240 visitatori, registra lo straordinario incremento del 933%. Segue, sempre tra le strutture non a pagamento, la Cappella Espiatoria di Monza con il 591% di visitatori in più, ovvero 7.082 ingressi.

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