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venerdì 27 aprile 2018 07:04:32
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Municipio 5, Forza Nuova: “Guerra a roccaforte sinistra centro città”. Presidio antifascista contro l’estrema destra

17 marzo 2018 Cronaca, Politica

Forza Nuova entra, con un proprio rappresentante in Municipio 5.  Dopo l’annuncio dei giorni scorsi, questo pomeriggio la conferenza stampa con cui Roberta Perrone, consigliere di Municipio, ha spiegato i motivi del suo passaggio dalla Lega a Forza Nuova, diventando così la prima esponente del movimento di estrema destra in un’istituzione cittadina. In strada il presidio dei centri sociali e organizzazioni antifasciste. Ad affiancare Perrone,  il leader di Fn Roberto Fiore e il segretario cittadino Luca Bolis che andato all’attacco. “E’ qui che dichiariamo la nostra guerra al centro città di Milano, una delle ultime roccaforti del centrosinistra in Italia”. Perrone  ha invece riferito di aver scelto Fn per le attività che svolge sul territorio. “Vengo dal volontariato – ha detto –  Faccio politica non per una poltrona e non all’interno di un palazzo. Il nostro municipio è in balia della delinquenza e all’aumento della povertà. Da qui nasce la mia scelta: una politica concreta al servizio dei cittadini. Concreta e al servizio degli Italiani. Negli ultimi anni abbiamo visto le previsioni venire abbandonate. Viene preservato il centro, mentre cittadini delle periferie vengono lasciati a morire di fame. Qua c’è un problema di immigrazione incontrollata, ci sono due centri d’accoglienza che aggravano una situazione già difficile”.  Per Fiore l’ingresso in Municipio 5 segna ” un dato concreto, semplice ma inequivocabile, chiarissimo”. “Tutto il territorio nazionale – ha detto – entri in una sorta di campagna permanente, come fa oggi Milano. Siamo in un periodo di grande confusione nel M5S e di incapacità all’interno del centrodestra di concretizzare la aspirazioni di chi li vota. Vedremo sempre più episodi di questo tipo nei prossimi mesi, vedremo nuove sezioni aprire e persone che capiranno che non c’è più possibilità di cambiare il sistema dall’interno. L’Italia non è un paese sconfitto, ma comincia a dare il meglio di se stesso in una battaglia formidabile che sarà vinta”.

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