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MOSCHEA, BECCALOSSI: “C’È CHI FA LO SCEMO PER NON PAGARE DAZIO”

13 luglio 2016 Politica

“Una moschea a Milano? Continuo a leggere dichiarazioni confuse ma soprattutto inesatte. Con una battuta, verrebbe da dire che ‘c’e’ chi fa lo scemo per non pagare dazio’. Intendo dire che a Palazzo Marino dovrebbero avere l’onesta’ intellettuale di ammettere finalmente che il bando per l’assegnazione di nuovi spazi era irregolare anche prima che la Regione approvasse la nuova legge sulla realizzazione dei luoghi di culto e che tutto e’ stato costruito ad hoc per evidenti motivi propagandistici. Adesso, appunto, qualcuno deve pagare dazio verso chi ha creduto alle promesse elettorali”. Così l’assessore al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta’ metropolitana di Regione Lombardia Viviana Beccalossi, intervenendo con una nota nel dibattito sulla realizzazione di una moschea a Milano. “Fin dall’inizio il bando emanato dal Comune di Milano – prosegue Viviana Beccalossi – conteneva una grave incongruenza, in quanto il Piano di governo del territorio (Pgt) non prevedeva, e tuttora non prevede, in quelle aree, la realizzazione di luoghi di culto nell’apposito Piano dei servizi. E’ chiaro che oggi, con l’entrata in vigore della nuova Legge regionale, nonostante i vani tentativi di opposizione del Governo Renzi, Palazzo Marino debba studiare attentamente la normativa vigente prima di compiere ulteriori passi”. Beccalossi ricorda che “a maggior ragione, oggi la realizzazione di luoghi di culto e’ assoggettata alle norme della Legge 2/2015, che prevede la realizzazione di spazi, parcheggi e servizi adeguati per accedere al luogo di culto, ma soprattutto subordina la realizzazione di nuove costruzioni alla conformita’ della Vas (Valutazione ambientale strategica), concedendo, di fatto, la possibilita’ ai cittadini di portare obiezioni motivate in merito alla criticita’ dell’intervento”.

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