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mercoledì 28 giugno 2017 07:16:59
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Moda, studio Intesa Sanpaolo: accelera nel 2017 export italiano (+5,9%), in ripresa mercato russo

6 giugno 2017 Cronaca, Economia

Uno studio condotto dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo mostra come l’export italiano di prodotti della moda a inizio 2017 segni una significativa accelerazione del +5,9% grazie anche alla ripresa del mercato russo. Le imprese italiane della moda – spiega Intesa che oggi ha organizzato il convegno “Opportunità di investimento e prospettive di sviluppo per le pmi del tessile moda italiano” insieme a Sistema Moda Italia, per analizzare l’attuale contesto macroeconomico e il futuro del comparto alla luce delle sfide della globalizzazione – risultano pienamente inserite nelle filiere produttive globali grazie all’elevata qualità della produzione: il 6% del valore aggiunto della moda francese è, ad esempio, originato in Italia. In prospettiva, le esportazioni sono destinate a rappresentare quasi il 63% del fatturato delle imprese del Sistema Moda italiano (tre punti percentuali in più rispetto al 2016) con un saldo commerciale atteso salire a 22 miliardi di euro nel 2021.  Per Andrea Lecce, responsabile direzione Marketing della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo: “In un contesto di crescita e rafforzamento a livello globale, anche le imprese più piccole avranno spazi importanti di sviluppo se inserite come fornitori strategici
all’interno di filiere presenti con successo sui mercati internazionali. Intesa Sanpaolo è il partner ideale per promuovere queste e altre forme di aggregazione e consentire alle imprese di pianificare la propria espansione sia interna sia verso i mercati esteri”.
Per Claudio Marenzi, presidente Sistema Moda Italia: “La vocazione internazionale è una caratteristica intrinseca delle imprese italiane che necessita di essere adeguatamente supportata dal sistema bancario. La collaborazione oramai decennale tra le nostre imprese associate e Intesa Sanpaolo testimonia come sia sempre più importante avere dei solidi partner finanziari per competere a livello globale”.

Sul comparto moda si è riunita oggi l’assemblea di dei Soci di SMI – Sistema Moda Italia: “L’industria italiana del Tessile-Moda archivia il 2016 con un fatturato in crescita a 52,8 miliardi di euro (+0,9% rispetto al 2015), grazie principalmente all’andamento del macro comparto Abbigliamento Moda, in crescita del 1,4% (stabile il comparto del tessile). L’export, che pesa il 56% sul turnover totale, ha proseguito nel trend positivo – spiega Smi -, pur in decelerazione rispetto al passato, per cause di natura sia economica che politica a livello internazionale. Per effetto di questi trend, il settore ha registrato nel 2016 un miglioramento del surplus commerciale con l’estero, con un saldo a 8,9 miliardi di euro. L’avanzo settoriale concorre per il 10% del saldo complessivo dell’industria manifatturiera nazionale. Se si guarda al primo semestre del 2017, le previsioni indicano un fatturato in crescita (al massimo) del +2,3%, frutto di una variazione pari al +2,5% per il Tessile e al +2,1% per l’Abbigliamento-Moda. Le previsioni relative ai primi sei mesi dell’anno sono influenzate sia da un trend positivo più robusto in Italia sia dal confronto con un primo semestre 2016 particolarmente critico. Se si considera l’intero 2017, il settore Tessile-Moda dovrebbe registrare un fatturato totale pari a 53,8 miliardi di euro, in crescita del +1,8% rispetto al 2016, un progresso doppio rispetto a quello del 2016. Anche il saldo commerciale è previsto in crescita a quota 9,1 miliardi (+1,6% rispetto al 2016). Dal 2013 ad oggi, il Sistema Tessile Abbigliamento Moda è cresciuto del 4,2%, contro una crescita del PIL nazionale dell’1,8%, e una crescita dell’industria meccanica tradizionale del 3,2%; e se consideriamo la crescita del Settore Moda rappresentato dalle Associazioni che hanno costituito Confindustria Moda, la percentuale sale al 6%. “Il carattere “famigliare” delle nostre imprese, che alcune volte è stato un limite allo sviluppo delle stesse, questa volta ha agito da motivazione, concentrando investimenti, risorse ed energie per traguardare la crisi e sfruttarla invece come opportunità di sviluppo.” ha commentato Claudio Marenzi a margine della sua ultima Assemblea Pubblica in qualità di Presidente di SMI – Sistema Moda Italia. “Dobbiamo saper cogliere le nuove opportunità, come quelle generate dall’accordo CETA appena siglato con il Canada, senza aver timore delle politiche protezionistiche, ad esempio statunitensi. E dobbiamo avere il coraggio di proseguire con sempre maggior determinazione sulla strada della sostenibilità e dell’innovazione. In questo senso penso che Industria 4.0 debba essere il nostro traguardo e possa veramente essere un acceleratore di crescita.” ha concluso Marenzi. All’evento ha preso parte come ospite anche Matteo Renzi, che ha ricordato l’importanza del contributo del settore tessile moda all’industria italiana, in termini di occupati, contributo all’export e fatturato generato. Renzi che ha sottolineato il sostegno a questo settore durante la sua esperienza di Governo, ha anche aggiunto che la moda non rappresenta solamente un settore industriale chiave, ma anche un importante biglietto da visita anche valoriale per l’Italia.

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