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mercoledì 28 giugno 2017 07:31:02
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Tutte le tappe della visita di Papa Francesco

24 marzo 2017 Cronaca, Papa

Dalle ‘case bianche’ a San Siro, la giornata di Francesco in città. Centinaia di migliaia di fedeli e gli incontri ‘simbolo’ nella periferia di via Salomone e al carcere di San Vittore

 A LINATE MAZZO FIORI DA BAMBINI – Una folta delegazione di autorità e due bambini con un mazzo di fiori accoglieranno domani Papa Francesco al suo arrivo a Linate, previsto per le 8. E’ la quarta volta, dopo Giovanni Paolo II nel 1983 e nel 1984, e Benedetto XVI nel 2012, che lo scalo cittadino accoglie un Papa. A salutare Francesco, che arriverà a bordo di un aereo dell’Aeronautica Militare, saranno due bambini che gli porgeranno un mazzo di fiori. Quindi il saluto delle autorità con il cardinal Angelo Scola, arcivescovo di Milano, Roberto Maroni, presidente Regione Lombardia, Giuseppe Sala, sindaco di Milano, Luciana Lamorgese, prefetto di Milano, Paolo Micheli, sindaco di Segrate, Monica Piccirillo, direttore Aeroporto Linate, Pietro Modiano, presidente SEA, il colonnello Alessandro Losio, comandante Aeronautica Militare Linate, don Fabrizio Martello, cappellano di Linate. Saranno inoltre presenti circa 700 persone in rappresentanza dei dipendenti, dei loro familiari e di tutte le componenti dell’aeroporto di Linate.

ALLE ‘CASE BIANCHE’ INCONTRO CON 3 FAMIGLIE – La visita alle ‘case bianche’ di via Salomone sarà uno dei momenti più simbolici della presenza di Papa Francesco domani a Milano. Il Lotto 64 di via Salomone nel Quartiere Forlanini fa parte della parrocchia di San Galdino. Alle 8.30, dopo l’arrivo a Linate, il pontefice raggiungerà la vicina via Salomone e in particolare, appunto le ‘case bianche’ che si trovano di fronte alla chiesa di San Galdino: un classico esempio di edilizia popolare, costruite negli anni Settanta, a seguito dell’abbattimento delle cosiddette Case Minime, risalenti agli anni Trenta. Una realtà che e’ anche uno spaccato della periferie milanese. Nel lotto 634 vivono infatti oltre 200 anziani su 477 famiglie residenti e il 18% dei residenti è di origine straniera: Magreb, Sud America ed Est Europa le regioni di provenienza. Circa 25 famiglie sono Rom
Il programma della visita prevede l’arrivo del Papa per le ore 8.30. La zona, messa in sicurezza e divisa in settori, può ospitare circa 10.000 persone. La visita del Santo Padre comincerà con l’incontro di 3 famiglie residenti nel complesso delle Case Bianche, nei rispettivi appartamenti. Una famiglia è caratterizzata da una situazione di grave malattia e di grande accudimento; una è di anziani e la terza è una famiglia di stranieri con bambini. Mentre il Papa sarà in visita alle famiglie, all’esterno del complesso residenziale ci sarà un momento di animazione ad opera del coro delle parrocchie del decanato cui seguiranno letture del Vangelo e passi di Francesco sulle periferie. A conclusione ci sarà spazio per le testimonianze di Giorgio Sarto, responsabile dei “Servizi di Prossimità” agli anziani della Caritas U.P. Forlanini; una delle Piccole Sorelle di Gesù di Charles de Foucauld che vivono in comunità in un alloggio all’interno delle Case Bianche; una volontaria della parrocchia di San Galdino che da molti anni presta servizio di doposcuola ai bambini delle Case Bianche. Al termine della visita alle famiglie, gli abitanti delle Case Bianche consegneranno alcuni doni al Pontefice: una stola realizzata dalla cooperativa sociale di sartoria “Il filo colorato di San Vincenzo”; l’immagine della Madonna restaurata che per anni è stata alle porte della chiesa delle Case Minime; un quaderno riportante le testimonianze dei residenti e consegnato da tre bambini.

IN DUOMO CON 4MILA SACERDOTI – Papa Francesco varcherà domani la soglia del Duomo, intorno alle ore 10, accompagnato dall’Arcivescovo Angelo Scola, dall’Arciprete Gianantonio Borgonovo e dal Cerimoniere. E’ la terza tappa, dopo l’arrivo a Linate e la visita alle ‘case bianche’ di via Salomone, della visita di Bergoglio a Milano. Il Pontefice risalirà quindi la navata centrale e scenderà in cripta accompagnato dall’Arcivescovo, dall’Arciprete, dal Cerimoniere e dal Seguito papale. Qui il Papa si raccoglierà per un momento di adorazione personale per poi spostarsi nello Scurolo di San Carlo per una breve sosta di preghiera.
Il Santo Padre incontrerà privatamente l’Arcivescovo Emerito di Milano, Cardinale Dionigi Tettamanzi, in Sacrestia Capitolare.
Risalita la scala dello Scurolo, Papa Francesco benedirà una statua per l’Ospedale Buzzi e riceverà un dono delle Benedettine, quindi salirà davanti all’altare al centro, dove siederà dietro un tavolo assieme all’Arcivescovo. Dopo l’intervento di benvenuto del cardinale Scola, inizierà l’incontro del Papa con i Ministri ordinati e la Vita Consacrata – circa 4mila – alla presenza di 5 cardinali e 28 vescovi. Qui risponderà a tre domande di un sacerdote, un diacono e una suora. Alle ore 11, poi, il Papa reciterà l’Angelus sul sagrato del Duomo cui seguirà la benedizione dei fedeli presenti in piazza. Particolarmente significativa la preghiera dell’Angelus in quanto avviene il 25 marzo, il giorno in cui la Chiesa Cattolica celebra l’Annunciazione dell’arcangelo Gabriele a Maria.
Papa Francesco, ricorda la Diocesi, è il quarto Papa che si reca in visita al Duomo di Milano. Dopo Martino V nel 1418, quando fu consacrato l’altare, la cattedrale meneghina aprì le porte a Giovanni Paolo II nel 1983, al termine del XX Congresso eucaristico nazionale e l’anno successivo per la messa conclusiva del pellegrinaggio sulle orme di San Carlo in occasione del IV centenario della morte del Santo. Quindi nel 2012 fu la volta di Benedetto XVI in occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie.
Nel corso della storia importanti Arcivescovi milanesi sono diventati Vescovi di Roma: Urbano III (1120-1187), già Uberto Crivelli; Pio IV (1499-1565), già Giovanni Angelo Medici; Pio XI (1857-1939), già Achille Ratti; Paolo VI (1897-1979), già Giovanni Battista Montini. Gli arcivescovi meneghini vengono sepolti in Duomo che ad oggi ospita fra gli altri: lo Scurolo di San Carlo Borromeo (1538-1584); la tomba del Beato Cardinal Ferrari (1850-1921), del Beato Cardinal Schuster (1880-1954) e del Cardinale Carlo Maria Martini (1927-2012).

A SAN VITTORE IL PRANZO ‘MILANESE’ CUCINATO DAI DETENUTI – Come le ‘case bianche’ di via Salomone, anche la presenza di Papa Francesco domani a San Vittore avrà una forte valenza simbolica. Il Pontefice raggiungerà il carcere alle 11.30, dopo l’Angelus in piazza Duomo. Dopo il saluto alla direttrice del carcere, Gloria Manzelli, alle autorità presenti e al cappellano don Marco Recalcati, il Pontefice incontrerà alcune detenute accolte da Icam (Istituto Custodia Attenuta per Detenute Madri) e i loro bambini che, dopo il saluto, torneranno in Istituto. La visita procederà quindi con il saluto agli operatori del carcere: agenti, educatori, operatori sanitari e rappresentanze di volontari. Seguirà, al primo raggio, il saluto al centro clinico, al settore femminile e giovani adulti, mentre nella rotonda centrale avverrà l’incontro con una rappresentanza di 80 detenuti di tutti i reparti. Quindi il Papa si sposterà al sesto raggio per l’incontro con i detenuti “protetti”.
Alle ore 12.30 è previsto il pranzo al terzo raggio assieme a 100 detenuti rappresentanti di tutti i reparti, attorno ad una tavolata di circa 50 metri. Il menù, uguale per tutti i detenuti quel giorno, sarà tipico “meneghino”: risotto allo zafferano, cotoletta e patatine, panna cotta. Il cibo verrà cucinato dai detenuti, coordinati da uno chef che già presta opera a San Vittore.
La visita si concluderà con la benedizione dei doni offerti dai detenuti. Al Papa verranno consegnati in particolare biglietti, prestampati, su cui i detenuti hanno scritto il proprio nome e quello dei propri cari, perché il Pontefice li porti con sé. Qualora lo ritenesse necessario, spiega la Diocesi, il Papa potrà sostare brevemente – dentro il carcere – nel piccolo ufficio a disposizione del cappellano. San Vittore ospita ad oggi 860 uomini e 90 donne di cui 5 che scontano la pena all’ICAM. Il 60% dei detenuti e straniero e le religioni prevalenti sono cristiana cattolica, cristiana ortodossa, musulmana. All’interno del carcere operano inoltre 779 agenti di polizia penitenziaria e sette associazioni di volontariato (Sesta Opera S. Fedele, NAGA, Angel Service, Incontro e presenza, Il Girasole, Bambini senza sbarre, Telefono azzurro). Circa 900 i volontari, oltre agli appartenenti alle associazioni, coloro che entrano in carcere per lo svolgimento di attività lavorative, scolastiche, sportive e culturali.

LA MESSA A MONZA CON CENTINAIA MIGLIAIA DI FEDELI – Avrà inizio alle 15 la Messa nel parco di Monza celebrata da Papa Francesco con rito ambrosiano. Dopo la visita a San Vittore, il pontefice raggiungerà il luogo della celebrazione: un’area 40 ettari divisi in 45 settori di cui uno per le persone con disabilità e uno per le autorità. Per garantire ai fedeli di seguire la Messa sono stati allestiti 6 maxi schermi 10×8 metri (2 sul palco e gli altri 4 sui lati a destra e sinistra) e 25 torri di rimando del segnale audio e video sparse per i 40 ettari di prato. Circa 700mila, secondo gli ultimi dati forniti dalla Diocesi, gli iscritti per partecipare alle Messa, ne sono attesi fino a un milione. Tremila, più un accompagnatore ciascuno, sono i disabili che parteciperanno alla celebrazione, mentre 2mila volontari ‘vigileranno’ e aiuteranno i fedeli insieme ad altri 1.500 uomini della Protezione Civile. L’area dove si celebra la Messa sarà comunque accessibile fin dal mattino: i cancelli del Parco infatti saranno aperti dalle ore 8, l’accesso ai settori, dentro l’area dedicata alla Celebrazione (ex Ippodromo), dovrà avvenire entro le 14. Fino alle ore 11.15 sui maxi-schermi, disposti nell’area delle Messa, verranno proiettate le immagini in diretta della Visita in corso del Papa, compresa la celebrazione dell’Angelus.
A Radio Italia, radio partner della Visita di Papa a Milano 2017, è stata affidata l’animazione di alcune delle ore precedenti l’arrivo del Papa. Dalle ore 11.15 (quando il Papa sarà a San Vittore) alle 12.30 gli speaker di Radio Italia, Paoletta e Mauro Marino, proporranno una selezione di brani di musica italiana. Dalle 12.30 alle 13.30 introdurranno gli artisti Lele, Giovanni Caccamo, Deborah Iurato e Omar Pedrini che canteranno brani del proprio repertorio intonati alla giornata. In queste ore verranno dati aggiornamenti sulla Visita in corso.
Dalle 13.45 alle 14.45 i cori e l’orchestra eseguiranno invece le prove dei canti liturgici che verranno poi eseguiti durante la Messa. I coristi presenti saranno 9.000 di cui 500 sul palco e 8.500 nella zona dedicata ai piedi del palco cui si aggiungono i 30 elementi dell’orchestra “Giulio Rusconi” di Rho. I coristi provengono dalle parrocchie diocesane e sono diretti dal direttore della Cappella Musicale del Duomo di Milano, don Claudio Burgio. L’organista, Emanuele Vianelli, è l’organista titolare del Duomo di Milano. Dei coristi fanno parte anche 40 bambini, allievi della Cappella Musicale del Duomo di Milano di età compresa tra la quarta elementare e la terza media. Uno di loro intonerà il Salmo responsoriale. Il criterio di scelta dei canti è stato quello di proporre composizioni intonate alla liturgia del giorno e anche di autori, passati e contemporanei, che hanno svolto e svolgono attività musicale nella Diocesi di Milano. Tra questi si ricordano tre importanti musicisti sacri contemporanei: Luciano Migliavacca, Luigi Molfino e Renato Fait. Prima della celebrazione della Messa il direttore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti consegnerà idealmente al Papa 55 appartamenti ristrutturati nel quartiere Niguarda di Milano destinati a persone in difficoltà, un progetto voluto dall’Arcivescovo Scola. Due delle famiglie assegnatarie saranno presenti tra i fedeli.
Alle 15, quindi, avrà inizio la Messa La liturgia sarà quella prevista per la solennità dell’Annunciazione del Signore. La preparazione dell’altare e il servizio liturgico saranno assicurati dai seminaristi del Seminario diocesano, dai ministranti del Duomo (Comunità San Galdino) e da volontari dell’Unione Diocesana Sacristi.
La celebrazione, presieduta dal Papa, su un palco di 80 metri di lunghezza e 30 di profondità, è concelebrata da quattro Cardinali di origine ambrosiane: Angelo Scola, Gianfranco Ravasi, Francesco Coccopalmerio, Renato Corti, 40 Vescovi e oltre un migliaio di sacerdoti di cui 70 anziani o con disabilità. Le intenzioni di preghiera saranno recitate da una suora a nome di tutti i consacrati e le consacrate; un rappresentante di Azione cattolica per le associazioni; un esponente di Comunione e Liberazione per i movimenti; due migranti a nome delle comunità straniere presenti in Diocesi.
All’offertorio una famiglia di Monza e altri sette fedeli, provenienti da ognuna delle diverse zone pastorali della Diocesi (Milano, Varese, Lecco, Rho, Monza, Sesto San Giovanni, Melegnano), porteranno al Santo Padre il pane ed il vino per l’Eucarestia. Insieme a un centinaio di diaconi permanenti e seminaristi saranno presenti per distribuire la comunione ai fedeli, 700 ministri straordinari (uomini, donne, consacrati) provenienti da tutte le 1.107 parrocchie della Diocesi. Per facilitare al massimo i fedeli saranno disposte su tutta l’area della Messa 22 cappelle eucaristiche di cui due per celiaci dalle quali partiranno i ministri della comunione. La celebrazione si concluderà con l’intervento dell’Arcivescovo Angelo Scola per le 16.30.

ULTIMA TAPPA CON 80MILA GIOVANI A SAN SIRO
Si concluderà con l’incontro con 80mila ragazzi a San Siro la visita di Papa Francesco a Milano. Dopo la messa di Monza, il pontefice incontrerà i Cresimandi del 2017 e i Cresimati del 2016. Con loro, genitori, padrini, madrine e catechisti, 400 volontari più oltre mille adolescenti degli oratori della Diocesi che saranno impegnati nelle figurazioni coreografiche. L’incontro dei Cresimandi e dei Cresimati sarà anche un’occasione di carità, sottolinea la Diocesi. All’evento, infatti, è stata collegata una raccolta fondi promossa da Caritas Ambrosiana per contribuire alla costruzione della “Casa del futuro” ad Amatrice. Si tratta di una casa di accoglienza e di sostegno sociale per adolescenti e giovani in difficoltà, ma anche di una casa che potrà ospitare i gruppi parrocchiali per vivere esperienze di vita comune o di campi scuola. A raccogliere simbolicamente questa offerta sarà il Vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili. I cancelli dello stadio apriranno alle 13.30. Alle 14.00 avrà inizio l’animazione con band degli oratori di Bresso e Lainate, cui seguirà, verso le 14.20, l’animazione dei ragazzi della FOM (Fondazione Oratori Milanesi) e dell’ACR (Azione Cattolica Ragazzi) con canti, cori e coreografie sugli spalti. Alle 15.30 prenderà la parola Andrea Ballabio, in arte Ciccio Pasticcio, formatore in ambito ecclesiastico e co-fondatore di Pepita Onlus, che animerà sul tema del bullismo. Alle 16.00 la giornalista Rai Francesca Fialdini, conduttrice di Unomattina, introdurrà l’ora che precede l’arrivo del Papa e presenterà la campagna “Cresciuto in Oratorio” (www.cresciutoinoratorio.it) e due dei volti celebri che l’hanno sostenuta: Davide Van De Sfroos, che intonerà due brani famosi del suo repertorio, e Giacomo Poretti che racconterà della sua esperienza in oratorio e di quando ha ricevuto il sacramento della Cresima. Verrà dunque annunciato in anteprima il tema dell’Oratorio Estivo 2017: DettoFatto, sulla meraviglia della Creazione.
A seguire Francesca Fialdini presenterà e intervisterà il Vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili sulla vita ad Amatrice e sul progetto di Caritas Ambrosiana “Casa del Futuro”.
L’arrivo di Papa Francesco, accompagnato dal Cardinale Angelo Scola, è previsto per le 17.30. Il Pontefice entrerà a San Siro a bordo dell’auto e compirà il giro dello stadio per salutare tutti i presenti. Quindi salirà sul palco dove verrà letto il Vangelo dell’Annunciazione (Luca 1, 26-38) che farà da filo conduttore a tutta la preghiera, accompagnata dalle coreografie dei ragazzi della FOM. Il Papa risponderà inoltre alle domande di 1 ragazzo, 1 papà e 1 catechista. L’incontro si concluderà con un canto di invocazione allo Spirito, la benedizione papale e il saluto ai presenti.
Terminato questo momento il Papa raggiungerà Linate per ripartire alla volta di Roma.

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