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Milano Ristorazione, al via in 30 scuole progetto “Frutta a metà mattina”

16 maggio 2016 Cronaca

Al via in 30 Scuole dell’Infanzia comunali il progetto pilota di Milano Ristorazione “Frutta a metà mattina”. A oltre 4mila bambini – senza costi aggiuntivi di servizio – verrà somministrata frutta ogni mattina nella pausa delle attività didattiche, anziché dopo il pasto. Se il monitoraggio fornirà i dati incoraggianti attesi, spiega Milano Ristorazione, il progetto “Frutta a metà mattina”, a partire dal prossimo anno scolastico, diventerà una buona pratica da introdurre in tutte le scuole primarie milanesi.
“Un impegno rinnovato – ha dichiarato Gabriella Iacono, Amministratore Unico di Milano Ristorazione” – perché già proposto negli anni scorsi, quando i tempi non erano forse ancora maturi, ma ora, finalmente, possibile, grazie alla collaborazione fra le istituzioni e tutti gli operatori coinvolti, disponibili a compiere uno sforzo aggiuntivo per raggiungere lo scopo.”
L’iniziativa è “la concretizzazione di una delle cinque priorità individuate nella Food Policy cittadina, un’ulteriore azione dopo l’introduzione del Riso del DAM (Distretto Agricolo Milanese) programmata per il prossimo anno scolastico. Uno scopo importante, fortemente voluto anche dai genitori che, in alcune scuole, già da qualche anno, si impegnano personalmente, applicando quotidianamente questa buona pratica. Una buona pratica che ora, grazie a Milano Ristorazione, CREA-Alimenti e Nutrizione (Centro di ricerca del Ministero delle Politiche Agricole-MIPAAF) e Comune di Milano, può essere sperimentata con numeri sufficienti per valutare efficacemente l’impatto sulle abitudini alimentari e sulla salute dei bambini”, spiega ancora l’azienda. Il consumo di frutta a metà mattina, in sostituzione delle merendine, alimenti a bassa densità nutrizionale, sottolinea Milano Ristorazione, produce molte conseguenze positive: un aumento del consumo di frutta da parte dei bambini e delle bambine in età scolare; un conseguente miglioramento delle abitudini alimentari; un consumo più completo del pranzo a scuola; una conseguente riduzione degli avanzi; complessivamente uno stato di salute migliore che permette, fra l’altro, di affrontare meglio la giornata scolastica; marginalmente una riduzione di consumo di alimenti sostitutivi zuccherati; un conseguente vantaggio economico per le famiglie; in conclusione un’azione educativa sostenibile, efficace per la salute dei bambini e dell’ambiente.

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