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venerdì 22 giugno 2018 18:58:10
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Milano ricorda vittime piazza Fontana a 48 anni da strage. Mattarella: “Da città risposta unitaria si propagò nel Paese”

12 dicembre 2017 Politica

“Il tempo trascorso non può ridimensionare la profondità delle ferite e la portata dell’attacco rivolto alle istituzioni. L’attentato di piazza Fontana segnò l’inizio di una terribile catena di sangue e di terrore, condizionando la stessa vita democratica e costringendo il Paese a piangere per altre, assai numerose, vite spezzate.  Da Milano tuttavia partì anche una risposta unitaria, di popolo, delle forze politiche e sociali, che si propagò in ogni parte d’Italia e contribuì a rendere più forte la lotta al terrorismo. I valori della Costituzione, frutto della Resistenza e della lotta di Liberazione, si sono radicati ulteriormente nelle nostre comunità e sono prevalse, sconfiggendo la strategia della tensione”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio per il 48esimo anniversario della strage di piazza Fontana, in cui il capo dello Stato chiede che “l’unità dimostrata dal Paese nel saper fronteggiare e vincere quella sfida alla Repubblica ci sia di esempio nella perenne opera di salvaguardia dei valori della nostra società”. Corone davanti alla Banca Nazionale dell’Agricoltura e il corteo da piazza della Scala al luogo della strage, come ogni anno, per ricordare le 17 vittime, con in testa il sindaco Giuseppe Sala insieme al presidente del consiglio comunale Lamberto Bertolè, il capogruppo Pd in consiglio comunale Filippo Barberis, il presidente dell’associazione dei familiari delle vittime Carlo Arnoldi e diversi sindaci dell’hinterland. “Tutti noi – ha detto Sala – soffriamo del fatto che non si siano trovati i colpevoli, ma ci sono, sono i fascisti, una coda che si ripropone oggi”. E “noi dobbiamo rispondere con l’antifascismo militante perché noi stiamo dalla parte del giusto”. Per il sindaco “dobbiamo moltiplicare l’intensità degli sforzi perché siamo alla vigilia di nuove elezioni e noi dobbiamo guardare tutti coloro che si candidano a rappresentare il paese e capire se hanno rispetto totale per la Costituzione”. Riguardo infatti a un ritorno del fascismo  “bisogna prendere atto del pericolo senza drammatizzare e intensificare gli sforzi”. Per il prossimo anno, ha poi detto, “la sfida è di portare in piazza le scuole e i giovani”.

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