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venerdì 18 agosto 2017 01:26:33
omnimilano

Milano ricorda le vittime piazza Fontana
Pisapia: “Città alza la sua voce libera”

12 dicembre 2015 Cronaca, Politica

Cerimonia con le autorità in centro in occasione del 46esimo anniversario dell’attentato nella Banca Nazionale dell’Agricoltura in cui morirono 17 persone

“Milano non si stanca di alzare la sua voce libera per fermare la barbarie”. Lo ha detto il sindaco Giuliano Pisapia, alla commemorazione della strage di piazza Fontana. Dopo la deposizione delle corone e il momento centrale della cerimonia, con il ricordo dell’ora della strage, alle 16.37, gli interventi del sindaco, di Roberto Cenati, presidente del Comitato Permanente Antifascista, di Carlo Arnoldi, presidente dell’Associazione dei Familiari delle vittime, di Danilo Margaritella, segretario generale della Uil di Milano e Lombardia e di Carlo Smuraglia, presidente di Anpi. Presenti, fra gli altri il prefetto Alessandro Marangoni, il segretario della Cgil Susanna Camusso, il presidente del consiglio comunale Basilio Rizzo, il vicesindaco Francesca Balzani, l’assessore Pierfrancesco Majorino, il presidente di Italia Unica Corrado Passera.  Come nella risposta della citta’ alla strage di allora, oggi per Pisapia si deve “continuare a difendere la liberta’ e la democrazia” e “a contrastare il terrorismo e la violenza”. Cosi’ “Milano non dimentichera’ mai le vittime del terrore stragista e Pinelli”. Oggi, ha detto Pisapia “torniamo qui per fare memoria di una strage infame e non e’ un rito stanco per guardare al passato ma un rendere forte la memoria. Milano non si stanca di alzare la sua voce libera per fermare la barbarie”. Milano “citata da tutto il mondo come modello, non e’ tornata qui solo per commemorare ma per ricordare e guardare al futuro. Fin dalla resistenza ha sempre lottato per la liberta’”, ha proseguito Pisapia, costruendo anche “la Casa della Memoria, luogo vivo che fa conoscere ai giovani il passato per costruire un futuro migliore. Certo – ha rimarcato – i responsabili non hanno pagato come dovevano ma ora e’ incontestabile la matrice fascista” della strage riconducibile agli “odiosi ambienti della estrema destra eversiva”. Allora “quel tentativo di diffondere la paura e la violenza fu scongiurata dalla risposta piena di orgoglio e dolore dei milanesi e degli italiani. Oggi siamo qui a rinnovare l’impegno ad essere all’altezza di noi stessi e di quello che abbiamo costruito in tanti anni per una citta’ unita”. Per Pisapia “non ci deve essere divisione quando si deve difendere la liberta’ e la democrazia. Continuiamo insieme a difenderle e a contrastare il terrorismo e la violenza”. Per Pisapia “dobbiamo essere sempre capaci di indignarci ma anche avere il coraggio di impegnarci per sconfiggere il terrore e per un mondo piu’ giusto per tutti”.

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