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domenica 20 agosto 2017 09:55:10
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Milano ricorda Carlo Alberto Dalla Chiesa a 34 anni da eccidio
Sala: “Nella storia della città e del Paese figura importantissima”

3 settembre 2016 Cronaca, Politica

“Nella storia di Milano e del nostro Paese quella del generale Dalla Chiesa è stata una figura importantissima. Come dico spesso, per lavorare bene sul presente e sul futuro non bisogna perdere la memoria, quindi dobbiamo impegnarci a non perderla in un momento in cui le questioni delicate in Italia relative alla sicurezza sono importanti”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala intervenendo alla commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso in un agguato mafioso il 3 settembre 1982. Nel giorno del 34esimo anniversario della scomparsa del prefetto di Palermo, i rappresentanti dell’Arma hanno deposto delle corone di fiori davanti al monumento al Carabiniere di piazza Diaz alla presenza, tra gli altri, del sindaco, del presidente del consiglio comunale Lamberto Bertolè, del prefetto Alessandro Marangoni, del questore Antonio De Iesu e dell’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza. “Dalla Chiesa – ha concluso Sala – nell’ultima fase della sua vita era impegnato su altri fronti, ma i servitori dello Stato questo fanno. Assolutamente non va persa la memoria della grande opera di Dalla Chiesa”. Nel 34esimo anniversario dell’uccisione di Dalla Chiesa, caduto in un agguato mafioso la sera del 3 settembre 1982 a Palermo, insieme con la moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente della scorta Domenico Russo, stamani presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie è stata celebrata la Santa Messa in Suffragio delle vittime dell’eccidio, poi la deposizione delle corone presso il monumento di piazza Diaz. Alle celebrazioni hanno preso parte i familiari delle vittime e tra gli altri il comandante interregionale, generale di Corpo d’Armata, Vincenzo Coppola, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, generale di Brigata Paolo Kalenda, il comandante provinciale dei Carabinieri di Milano, colonnello Canio Giuseppe La Gala.

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