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mercoledì 18 luglio 2018 10:59:33
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‘Milano 2030’, in Triennale confronto e proposte per il nuovo Pgt

19 maggio 2018 Politica

Una città sempre più connessa all’area metropolitana e al mondo, che mette al centro le sue piazze e i nodi di interscambio, in cui giovani e single possano accedere più facilmente alla casa e al lavoro. Una città ancor più innovativa e inclusiva, verde e sostenibile, con 88 quartieri dalla forte identità, dove la qualità dello spazio urbano riguardi il centro come le periferie. È questa, riferisce una nota del Comune, la Milano del 2030 raccontata oggi nel primo di tre incontri pubblici alla Triennale di Milano che avviano la discussione sull’aggiornamento del Piano di Governo del Territorio. Un aggiornamento su cui l’Amministrazione ha lavorato molto negli ultimi mesi e continuerà a farlo nei prossimi ascoltando i cittadini, i professionisti, gli investitori, il Consiglio comunale e i Municipi, e che delinea, a partire dai progetti in corso o già previsti, le risposte che la città dovrà dare alle sfide future.  “Il nuovo Piano  affronterà le sfide della città da qui al 2030 – ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran –. Dovrà dare risposte alla popolazione tra i 20 e i 40 anni, italiana e straniera, che sempre più numerosa sceglie di vivere Milano. Dovrà incentivare la creazione di nuovi posti di lavoro ed essere laboratorio di eccellenze. Dovrà valorizzare i suoi quartieri, offrendo servizi alle fasce più deboli. Dovrà migliorare la qualità della vita dei milanesi, aumentando il verde e le aree pedonali, diminuendo le auto in circolazione e lo smog. La crescita dovrà riguardare tutta la città, integrando gli investimenti comunali di 350 milioni di euro per le periferie con gli investimenti privati. È la storia delle trasformazioni di Milano. Pubblico e privato che collaborano per risolvere i problemi, facendo sistema come poche altre città al mondo”.

COMUNE, SALA: CON PGT OPPORTUNITÀ E DOVERE DI SOSTENERE CAMBIAMENTO – “Ho chiesto di lavorare su un Pgt dove non ci si accontentasse di fare delle correzioni. E credo che sia la cosa più giusta” perché “è vero che abbiamo opportunità e dovere di sostenere cambiamento”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala intervenendo, in Triennale, alla conclusione del primo incontro ‘Milano 2030’ dedicato agli obiettivi strategici del Pgt, al quale erano presenti anche rappresentati del mondo economico e culturale milanese. Questo Pgt, ha assicurato Sala, nell’intervento trasmesso anche in diretta Facebook “non vogliamo farlo con un’ottica dirigistica, non si parla di nuovo dirigismo pubblico”, ma vogliamo “tutelare l’interesse pubblico in collaborazione con il privato”. Per questo, ha detto rivolto alla platea “abbiamo pensato che questo fosse il momento di portarlo al contributo vostro”. Per “rallentare un attimo, raccogliere i contributi per poi portarli al Consiglio comunale”. Sala ha anche affrontato il tema dei ‘tempi’ di approvazione del Pgt. “La questione dei tempi è fondamentale – ha detto – perché c’è un tempo per discussione, un tempo per la decisione e uno per l’implementazione, non possiamo discutere in eterno, ma fino a quando troveremo le misure più adatte”. Secondo il sindaco “la visione finale” delineata è “affascinatissima”. Ma è chiaro, ha sottolineato che “per arrivare al 2030 lì bisogna iniziare dal 2019”, seguendo la “filosofia di milanesi che non si fermano mai ma che non si fanno neanche prendere dalla frenesia”. Procedendo quindi con “enesorabile avanzamento”. Il sindaco infine ha anche indicato “cambiamento” e “internazionalizzazione” come caratteristiche che fanno “grande la città”.

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