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lunedì 21 agosto 2017 01:07:42
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Migranti, Scola: “Intesa Ue-Turchia è poco rispetto a bisogno da cui fuggono”

20 marzo 2016 Cronaca

“Vediamo le fatiche della nostra Europa: dopo tanto travaglio, l’intesa raggiunta sulla questione dei migranti mi pare un po’ poco. È sufficiente impegno di questo tipo? Non è troppo poca cosa rispetto al grande bisogno in cui i migranti si trovano e da cui fuggono?” Così l’arcivescovo e cardinale Angelo Scola, in un passaggio dell’omelia, oggi in Duomo, per la Messa nella domenica delle Palme, l’appuntamento che apre la Settimana Santa. La celebrazione è stata preceduta dalla benedizione degli ulivi e dalla processione, partita dalla chiesa di Santa Maria in Camposanto che sorge dietro al Duomo. Accompagnato da migliaia di fedeli, in particolare i ragazzi dell’Istituto scolastico Zolla di Milano, il cardinale Scola ha raggiunto piazza Duomo per poi entrare nella Cattedrale. Nella sua omelia Scola ha ricordato che “Gesù va, in piena coscienza, verso il ludibrio della croce. Piena consapevolezza e piena libertà, dunque, nell’assumere la scelta d’amore più radicale della storia. Quanto noi viviamo l’amore con questi connotati? Troppo spesso il nostro amare si esprime per frammenti. Passione, ragione, libertà, invece di collaborare alla consegna totale di sé che unifica l’io nell’amore, sembrano istanze tra loro contrapposte e destinate a combattersi”. Poi il cardinale ha spiegato che la potenza di Gesù “è quella dei senza potere. Noi uomini che inseguiamo il potere non sopportiamo il lato negativo delle circostanze e dei rapporti. Gesù non lo teme. Lo include nel suo gesto supremo di amore. C’è una radicale differenza tra l’umile potenza di Gesù che si fa servo sofferente ed il potere. È una differenza decisiva anche nell’edificazione della società, soprattutto in quella plurale di oggi. Forse si può costruire una società senza far riferimento a Dio come taluni domandano, ma un simile società sarà a favore o contro l’uomo?”

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