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giovedì 27 luglio 2017 06:57:48
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Migranti, Sala: “Vogliamo città competitiva e solidale. Marcia del 20 maggio sia momento di festa”

11 maggio 2017 Politica

Alla manifestazione del 20 maggio ‘Insieme senza muri’ il sindaco Giuseppe Sala parteciperà “senza la fascia tricolore”. Lo ha detto intervistato a Radio popolare spiegando: “Non è una manifestazione del Comune, voglio partecipare da cittadino e sentirmi libero anche per me stesso, e poi facciamo che sia un momento gioioso e di festa. Spesso il dibattito sull’indossare la fascia porta più problemi”, ha detto. Sala ha spiegato anche l’impostazione con cui la città affronta il tema dell’immigrazione: “Obama ha cercato di dare concretezza e ha creato posti di lavoro, ma non ha mai rinunciato all’aspetto solidaristico. Quando l’ho incontrato gli ho detto che spero avesse notato questo aspetto di Milano, una società che vuole competere, ma anche dove la solidarietà è un valore forte”, ha detto il primo cittadino. “Sul tema immigrazione il messaggio della destra è molto più semplice ‘non li vogliamo’, per la sinistra va elaborato: Milano prospera solo se e’ una città aperta e per essere aperti c’è un prezzo da pagare ma che ci ritorna positivamente”. “Essere in grado di integrare vuol dire non solo accogliere ma trovare le condizioni per integrare davvero”. Sul tema della sicurezza e il blitz della polizia in stazione Centrale, ha aggiunto Sala, “stiamo cercando con uno sforzo quotidiano di tenere un equilibrio, non possiamo fare strappi. Non si può dare segni distonici, poi nessuno nega che la stazione Centrale sia un luogo delicato, quello che abbiamo chiesto è un metodo nella gestione della sicurezza, che è questione che riguarda tutti non solo la questura. Il decreto Minniti dà ruoli precisi a prefetto, questore, sindaco e bisogna lavorare insieme, ma lavorando insieme ho detto anche ieri che non si può non tenere conto della nostra impostazione politica”.

DECRETO MINNITI, SALA: SINDACO NON ABBATTE LE LEGGI, PROVA A CAMBIARLE – “Il sindaco non lavora per abbattere le leggi, lavora per cambiarle. Il dialogo con Minniti deve essere questo: spiegare che ci sono delle ragioni per cui si può far di più o diverso, ma se qualcuno si aspetta da me il rifiuto di una legge dello Stato non sarà così, se ci si aspetta che porti avanti l’idea di una città che dimostra che l’integrazione può funzionare è un’altra cosa”. Così il sindaco Giuseppe Sala a Radio popolare sul tema dei migranti e del decreto Minniti. Sala ha spiegato di aver sollecitato il ministro per un lavoro congiunto per cui “Milano puo’ essere un buon test” e soprattutto auspicando una maggiore efficienza. “Non è pensabile che ci siano tempi troppo lunghi per definire lo status di rifugiati, all’hub di via Sammartini noi diciamo agli ospiti che arrivano ‘noi ti accogliamo ma in 7 giorni devi avviare iter’ sulla tua posizione in Italia. Se però poi va e viene richiamato dopo tre mesi tutto il sistema crolla sul niente. Bisogna essere piu’ efficienti”, ha detto.

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