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venerdì 18 agosto 2017 18:23:22
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Migranti, Sala “non contrario a Cie”
ma chiede “piano nazionale serio”

3 gennaio 2017 Cronaca, Politica


“A proposito di migrazioni. Non intendo essere contrario in modo preconcetto alla riapertura dei Cie. Ma, come ho sostenuto più volte, è necessario predisporre un piano nazionale serio. Nei giorni scorsi ho ridiscusso della questione con Milena Gabanelli, la sua proposta mi convince”. Così il sindaco Giuseppe Sala ha preso posizione sulla riapertura di un Centro di identificazione ed espulsione a Milano. Il sindaco interviene con un post su Facebook nel dibattito in corso, facendo riferimento a un intervento di Milena Gabanelli. La proposta della giornalista condivisa da Sala è quella di Gabanelli propone di “un progetto complessivo, pragmatico e a gestione pubblica, dove il terzo settore si limita a svolgere un lavoro di supporto; un progetto da portare a Bruxelles per farcelo finanziare. Il piano – spiega Gabanelli – deve prevedere la mappa dei luoghi in cui convogliare i flussi (stimabili in circa 200.000 persone l’anno), nei quali identificare chi ha diritto di restare e chi no, fare i corsi di lingua, di formazione al lavoro e alle regole della democrazia europea. Per una migliore razionalizzazione e controllo, sono preferibili ampi spazi, che abbiamo già: i resort sequestrati alla mafia, gli ex ospedali, l’enorme patrimonio delle caserme dismesse”. Per attuare questo piano “occorre assumere circa 25.000 professionisti, fra insegnanti, formatori, addetti alla gestione, medici, e 40 giudici dedicati a stabilire chi ha diritto a restare e chi no. Costi: circa 2 miliardi di euro per la messa in abitabilità; circa 2,5 miliardi di euro all’anno, fra stipendi, manutenzione e mantenimento. Sono calcoli approssimativi, ma fatti con la consulenza di esperti dei diversi settori coinvolti”. Per Gabanelli “sono i Comuni che devono fare pressione sul governo affinché chieda all’Europa il finanziamento” del progetto. Il dibattito sulla riapertura dei Cie continua intanto a dividere il consiglio comunale. Favorevole il centrodestra, che sollecita Sala a portare la questione nell’aula di palazzo Marino, voci contrarie nella maggioranza, con Paolo Limonta di Sinistra X Milano che annuncia: “Noi faremo di tutto per impedire che si compia una scelta profondamente sbagliata, pericolosa e assolutamente inutile”. Contrario anche don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della carità: “I Cie si sono dimostrati strumenti inutili a contrastare l’illegalità” e “cosa più importante, sono stati condannati per essere luoghi di sostanziale detenzione, dove alle persone ospiti non erano garantiti né i diritti né la dignità umane”.

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