"/>
sabato 21 ottobre 2017 10:53:10
omnimilano

Rapporto Ismu, migranti: aumentano nuovi italiani, Sud preferito

1 dicembre 2016 Cronaca, Politica

Un sensibile aumento di ‘nuovi italiani’, di coloro cioe’ che hanno acquisito la cittadinanza, e una crescita invece ritenuta ‘modesta’ del numero di presenze di cittadini stranieri regolari e no, con una prevalenza di questi ultimi. Questo il quadro sulla popolazione straniera in Italia che emerge dal 22esimo Rapporto Ismu sulle migrazioni, presentato questa mattina alla Fondazione Cariplo. Dai dati illustrati infatti emerge che la crescita di presenze “c’e’ ma non si vede”: se si analizza infatti la popolazione straniera presente al primo gennaio 2016 in Italia, i numeri parlano di 5,9 milioni di stranieri, regolari e no (il 9,58 per cento della totalita’ della ‘popolazione abitualmente residente in Italia) con un aumento contenuto rispetto all’anno precedente, +0,9 per cento, pari in numeri assoluti a 52mila unita’ in piu’, di cui 31mila irregolari. Ma lo scenario cambia se si tiene conto anche delle acquisizioni di cittadinanza italiana avvenute nel corso del 2015. Lo scorso anno infatti i ‘nuovi italiani” sono stati 178mila, contro i 130mila del 2014 e 60mila del 2012. Se ai 52mila stranieri in piu’ conteggiati si aggiunge quindi anche questo dato, l’aumento complessivo sale a 230mila (+ 3.9 per cento). Questo, e’ stato sottolineato durante la presentazione del rapporto a testimonianza del fatto che “la crescita c’e’ ma non si vede e che al tempo stesso gli immigrati in Italia sono in genere piu’ stabili e integrati. C’e’ una sorta di bipolarismo rappresentato da chi acquisisce la cittadinanza e da chi invece e’ ancora ai primi gradini della ‘scala’ – ha osservato Gian Carlo Blangiardo, responsabile del Settore monitoraggio Fondazione Ismu – e’ un doppio aspetto da gestire”.
Secondo il rapporto inoltre, la maggioranza degli stranieri in Italia risiede ancora al Nord, ma rispetto a qualche anno fa e’ il Sud a vedere un aumento piu’ significativo di migranti. Secondo i dati infatti al primo gennaio 2016 la netta maggioranza degli stranieri (58,6 per cento) risiede nelle Regioni del Nord ma nel biennio 2014-2015 la crescita maggiore dei residenti si e’ registrata sopratutto nel Sud (+58mila), nel Centro (+29mila) e nelle Isole (+26mila). Il Nord Ovest presenta un lieve aumento (+13mila) mentre il Nord Est perde residenti (-22mila). Tuttavia, e’ precisato nel Rapporto, se dai bilanci anagrafici si escludono le uscite per acquisizioni di cittadinanza, il Nord Est mantiene nel 2015 un saldo attivo per +38 mila unita’, il Nord Ovest per + 59mila e il Sud per + 38mila. “In ogni caso – e’ stato spiegato durante l’incontro – sul piano della dinamica migratoria sembra sia soprattutto il Mezzogiorno l’area che denota piu’ vivacita’ nel biennio 2014-2015, tant’e’ che i tassi migratori netti nel Sud e nelle Isole risultano oltre il doppio rispetto a quelli delle aree del Centro Nord”. E l’andamento e’ confermato anche dalla ‘graduatoria’ provinciale dei ‘tassi migratori’ che vede ai primi sei posti altrettante circoscrizioni del Mezzogiorno: Crotone (14,4 per cento), Campobasso (13,7 per cento), Trapani (11,7 per cento), Benevento (11,2 per cento), Sassari (11,2 per cento) e Isernia (11,1 per cento). La prima provincia del Nord e’ Bolzano, al 28esimo posto, mentre Milano e’ al 40esimo, prima fra le citta’ metropolitane.
Sul tema e sulla gestione dell’accoglienza è intanto intervenuto il prefetto Mario Morcone, capo dipartimento per l’immigrazione del Ministero dell’Interno, in occasione della presentazione del 22esimo rapporto: “I sindaci non possono decidere quello che gli pare, e’ chiaro che abbiamo massimo rispetto di chi e’ stato eletto, ma rispondiamo tutti alla Repubblica italiana e non si puo’ interpretare il ruolo in base alle convenienze del momento”.} else {

Condividi questo articolo