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sabato 18 novembre 2017 12:51:06
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Migranti, primi ospiti già trasferiti alla Caserma Montello. Sala: “Milano non deroga a principio di solidarietà”

31 ottobre 2016 Cronaca

Nella mattinata odierna è stata trasferita nella caserma Montello una prima consistente parte dei 300 migranti previsti dal piano di accoglienza, provenienti da Centri del Comune di Milano.
Nei prossimi giorni saranno trasferiti i restanti migranti, sempre provenienti dai Centri di accoglienza milanesi. Lo comunica la prefettura con una nota.

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“Noi non ci siamo ancora arresi e continueremo a lottare per dire no all’uso della caserma Montello e stasera dalle 21 alle 23 faremo un presidio autorizzato per dire no all’uso della Montello per ospitare clandestini, perché di clandestini si tratta se entrano nel paese senza documenti”. Così Sabrina Geraci, esponente del comitato Milano sicura, appena appresa la notizia che durante la notte la prefettura ha provveduto al trasferimento dei primi migranti alla caserma Montello. Lei davanti alla caserma di via Caracciolo è già arrivata per accertarsi della situazione e chiede ai residenti della zona di “non arrendersi perché la partita non è ancora persa” e di partecipare al presidio organizzato insieme al comitato ‘Mac Mahon migliore’ e ‘Degrado sicurezza zona 8′.

MARONI: COSÌ SI CREANO TENSIONI SOCIALI – “Sono contrario all’uso di strutture di qualunque tipo, comprese le caserme. La strategia da seguire e’ un’altra: rimpatri e impedire che arrivino gli immigrati”. Cosi’ il presidente della Regione ed ex leader della Lega Roberto Maroni a margine della conferenza stampa dopo la riunione di giunta ha risposto a chi gli chiedeva un commento all’arrivo dei primi profughi alla Caserma Montello. “Tutto il resto – ha aggiunto il governatore – e’ qualcosa che produrra’ solo tensioni sociali, reazioni come si e’ visto in questi giorni e quindi solo danni”.

 

MAJORINO: “TUTTO PROCEDE NEL MODO GIUSTO” – Sono poco meno di un centinaio i profughi arrivati oggi alla Caserma Montello. A dirlo è l’assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino arrivato in via Caracciolo per visitare gli spazi della Montello. “Ci sono anche donne e bambini”, assicura Majorino a una signora che lo aspettava fuori per lamentarsi del fatto “che avrebbero portato qui le famiglie. Invece sono tutti uomini, avranno bisogno di qualcos’altro oltre a mangiare e dormire”. Per Majorino “mi pare che tutto stia andando come deve andare. E’ stato organizzato tutto questa mattina, l’importante che vada tutto tranquillamente ed è giusto che chi ha delle preoccupazioni e delle contrarietà le manifesti senza mettere in discussione l’intervento. E’ una situazione tranquilla, di un centro che sta iniziando ad accogliere. Tutto sta andando nel modo giusto, come deve svolgersi. Questi sono luoghi che andrebbero messi a disposizione anche di tanti cittadini milanesi che sono senza casa. Io lo dico da mesi”.
SALA: “MILANO NON DEROGA A SOLIDARIETÀ”  –  “È con azioni concrete che Milano fa sentire la sua vicinanza là dove c’è bisogno. Siano esse per i nostri connazionali toccati dal dramma del terremoto o siano per i migranti che devono lasciare la loro terra per trovare dignità altrove”. Così il sindaco Giuseppe Sala, con una nota su Facebook. “Ecco, mai come in questo momento – scrive il primo cittadino – Milano sta dando un grande esempio di generosità e accoglienza, con la consapevolezza che i gesti concreti superano i proclami e le polemiche. E in continuità con quanto fatto prosegue l’impegno del Comune a sostegno dei territori vittima del terremoto. In giornata sarà operativa ad Accumoli un’altra tensostruttura pneumatica dotata di riscaldatori e gruppo elettrogeno, per ospitare il Centro operativo comunale. Nella serata di ieri sono partiti da Milano dieci tecnici della Protezione civile per trasportarla e montarla.
Inoltre, oggi, partiranno da Milano, con mezzi pesanti della Protezione Civile e del Nuir, due moduli a uso ufficio per il Comune di Norcia. Una richiesta pervenuta dalla Regione Umbria, tramite Dicomac (Direzione comando e Controllo) di Rieti e Anci nazionale.
Sono molte altre le iniziative che vedono il nostro personale all’opera sul posto. Nei prossimi giorni, ad esempio, allestiremo un impianto di riscaldamento presso la struttura di proprietà della Curia sita nel Comune di Cittareale, come richiesto dal Coi (Centro operativo intercomunale) e dalla Regione Lazio.
Ma, come dicevo – scrive ancora il sindaco -, la solidarietà è uno dei principi cui la nostra città non deroga e non intende derogare mai, anche quando la richiesta di aiuto arriva da chi parte da lontano sperando in una vita migliore per sé e la propria famiglia.
Mi riferisco alla complessa e delicata vicenda dei migranti. Da questa mattina, la caserma Montello ospita una prima parte dei 300 richiedenti asilo previsti dal piano di accoglienza. Si tratta di persone provenienti dai diversi Centri del nostro Comune: sono donne sole e con bambini e giovani. Milano ha dato più volte prova di essere una città aperta, di sapere volgere in positivo anche le situazioni più complesse, grazie alla rete del Terzo Settore e al volontariato. Siamo una città leader nell’accoglienza. Oggi sono 3.743 i migranti – tra cui richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale, beneficiari di protezione… – che Milano sta aiutando: 422 sono inclusi nello Sprar, 1.050 sono richiedenti asilo gestiti dalla Prefettura, 2.271 sono sotto la gestione del Comune di Milano. Questi numeri dimostrano che, nonostante le difficoltà, è stato fatto tanto e molto si dovrà ancora fare. Milano cerca sempre di fare il meglio per chi ha bisogno”.

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