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mercoledì 28 giugno 2017 03:53:16
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Migranti, in centomila sfilano per la marcia ‘Insieme senza muri’. Sala: “Costruiamo ponti”

20 maggio 2017 Politica

La marcia ‘Insieme senza muri’ per l’accoglienza dei migranti è partita come da programma intorno alle 14.30 dai Bastioni di Porta Venezia. In testa al corteo, proprio davanti allo striscione con lo slogan della manifestazione si è schierata Emma Bonino, una delle tante personalità che ha aderito all’idea della manifestazione. Anche il sindaco Giuseppe Sala partecipa alla manifestazione accompagnato dalla madre Stefania e indossando la fascia tricolore come altri sindaci. Lungo il corteo il sindaco ha sfilato tra gli altri con l’ex ministro Cecile Kyenge e con il presidente del Senato Pietro Grasso. Per il primo cittadino la contestazione degli antagonisti, in particolare del centro sociale Cantiere, che hanno lanciato slogan lungo il corteo contro il decreto Minniti, gli esponenti del Pd, il sindaco e l’assessore Carmela Rozza. Gli organizzatori della marcia hanno annunciato al microfono che i partecipanti sono centomila.

GENTILONI: GRAZIE MILANO  – “Grazie Milano, sicura e accogliente”. Lo scrive sul sul profilo Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni dopo la marcia ‘Insieme senza muri’.

SALA: “VOGLIO COSTRUIRE PONTI, NON MI VOLTO DALL’ALTRA PARTE” – “Io voglio essere il sindaco di una città che pensa a crescere e pensa ogni giorno a diventare migliore e più bella, ma questo successo non può che essere associato alla solidarietà. Con la solidarietà e l’accoglienza ci sarà giustizia. Diritti per chi arriva e diritti per chi è già qua da tempo: le due cose si possono fare insieme, da cittadini e da sindaco non vorrei stare in una città troppo cinica che pensa solo a se stessa”. Così il sindaco Giuseppe Sala arrivando oggi al corteo ‘Insieme senza muri’. Al termine del corteo il primo cittadino e’ intervenuto dal palco di piazza del Cannone. “Io mi voglio sentire un costruttore di ponti, non di muri”, ha detto. “Non voglio essere uno che sogna un qualche mondo ideale, non mi girerò mai dall’altra parte rispetto ai problemi e rispetto agli ultimi”, ha detto. Il primo cittadino ha quindi sottolineato nel suo breve intervento: “Io lavoro ogni giorno per una grande Milano, ma tutto cio’ non avrebbe senso se si vedesse che a fronte di questa corsa a diventare piu’ grandi si perde l’anima solidaristica, questa e’ la mia promessa: non prevalga il cinismo che non è la nostra città”. Nel suo intervento il primo cittadino ha rivolto il primo “ringraziamento ai colleghi sindaci che fanno un lavoro non facile ma qui in tanti e fanno la loro parte”.
Tra i partecipanti il ministro e vicesegretario del Pd Maurizio Martina.  “Per noi – ha detto – accoglienza e sicurezza si danno la mano in questo tempo, ovunque in Europa. Dobbiamo lavorare perché si affermi sempre di più, ogni giorno, un principio che per primi abbiamo portato in Europa: per ogni euro investito giustamente in sicurezza, un euro investito in cultura. Il ministro Minniti sta facendo un lavoro straordinario e la migliore esperienza di accoglienza la si è costruita proprio qui nella città metropolitana di milano con il piano firmato dal ministro e da ben 76 sindaci che vogliamo ringraziare per l’impegno. Contro chi specula sulle paure serve la forza di esempi di buon governo dove i valori di solidarietà rendono concreti nuovi diritti e nuovi doveri nell’interesse di tutti i cittadini”. Per il sindaco di Bergamo Giorgio Gori,  “Siamo qui per ribadire i concetti di accoglienza, integrazione e legalità”.
In piazza del Cannone, oltre al sindaco Sala, è intervenuto il presidente del Senato Pietro Grasso: “Grazie di essere qui. Mi riempie davvero di gioia vedere così tanti cittadini, e in particolare mi rende felice vedere i volti di così tante ragazze e tanti ragazzi – ha detto -: tutti insieme per trasmettere dalla nostra amata Milano, moderna, cosmopolìta, democratica, un messaggio di umanità, solidarietà e convivenza al Paese, all’Europa e a tutto il mondo. Alle forze oscurantiste che vorrebbero condannare il Paese alla marginalità, sigillandone le frontiere, alzando muri fisici, ideologici e culturali, noi rispondiamo con una parola: speranza”. “Noi tutti – ha proseguito – ricordiamo come uno dei giorni più belli della storia europea, quel giorno nel quale, a Berlino, un muro è caduto. Era il 9 novembre 1989. Da quel momento abbiamo cominciato a respirare una nuova aria, aria di libertà e di speranza”. “Dobbiamo continuare a camminare – ha aggiunto Grasso -. Oggi noi, con serenità e con fermezza diciamo ad alta voce che non torneremo indietro, non costruiremo con i mattoni dell’intolleranza, del razzismo e della paura nuovi muri e nuove divisioni. Un muro, impedisce ai nostri occhi di guardare oltre, rende ciechi e inconsapevoli, un muro porta a rinchiudersi in casa, nell’illusione di potere tenere fuori i problemi, un muro ci porta a diventare i carcerieri di noi stessi. Noi non cederemo mai al ricatto della paura”.
“Questa piazza e la sua bellezza sono la risposta migliore all’infamia di Salvini, un’infamia commessa sulla pelle anche di quei servitori dello Stato feriti in stazione Centrale”. Così l’assessore comunale alle politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, dal palco di piazza Cannone dopo la marcia ‘Insieme senza muri’ ricordando le parole del leader della Lega che ha definito i partecipanti di oggi “complici dei delinquenti”. Parole per Majorino che sono frutto di una “cultura della disumanità e in nome dell’umanità vorrei ricordare quelle persone, quei bambini che in questa città non sono arrivati”. Majorino, tra gli applausi, ha quindi detto: “Basta utilizzare gli italiani più poveri per attaccare i diritti dei migranti e dimenticarsene il giorno dopo”. Quindi il grazie al sindaco Sala per aver creduto nell’iniziativa e al “popolo del sociale”. “Qui non c’e’ in gioco un problema, ci sono in gioco le vite nostre di oggi e di domani”, ha aggiunto.

“Questa e’ una piazza che ci piace, dove ci si sente a casa, dove ci sono dal bambino alla nonna. Qui sfila una Milano dell’innovazione e della legalità. La sicurezza interessa a tutti, ma più integrazione e piu’ legalità danno piu’ sicurezza. Non sono i muri, gli insulti, le bugie che daranno piu’ sicurezza e la capacità di vivere insieme nel rispetto reciproco”. Lo ha detto Emma Bonino dal palco di piazza Cannone dopo la marcia ‘Insieme senza muri’. “Mi piacerebbe questa giornata non finisse qua, dobbiamo superare la Bossi-Fini e abbiamo lanciato una proposta di legge di iniziativa popolare”, con la campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene”, ha detto Bonino invitando i partecipanti a firmare per la proposta di legge. “Basta bugie e stereotipi”, ha quindi invitato Bonino. “Non e’ vero che gli stranieri ci rubano il lavoro, ci aiutano e ci servono. In questo mondo dobbiamo rimanere umani”, ha aggiunto.

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