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giovedì 14 dicembre 2017 14:07:46
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Migranti, Majorino: “Dopo la marcia confronto con governo e mobilitazione contro povertà”

21 maggio 2017 Politica

“E ora andiamo avanti. Più forti di prima ma sapendo che abbiamo un lavoro enorme da fare. Per questo manterremo certamente in vita il network che ha costruito Insieme senza muri. Ci butteremo nella raccolta di firme per l’abolizione della Bossi Fini (e per molto altro) contenuta nella campagna “Ero straniero”. Costruiremo la conferenza d’autunno (già annunciata al Forum delle politiche sociali) sulle scelte riguardanti l’immigrazione e l’integrazione e, proprio su questo, solleciteremo il Governo ad aprire un tavolo di confronto vero per condividere scelte nuove e correggere errori antichi in un Paese a cui – a mio personalissimo e irriducibile modo di vedere – manca una buona politica nazionale su questi temi ma nel quale diversi territori (pensiamo ai sindaci del Modello Milano) stanno assumendosi la responsabilità del governo dell’accoglienza diffusa”. Così l’assessore alle politiche sociali, Piefrancesco Majorino, in un post su Facebook il giorno dopo la manifestazione ‘Insieme senza muri’. “E poi – prosegue – insisteremo perché il Parlamento dia una risposta politica alla piazza di ieri innanzitutto attraverso una cosa da fare subito: l’approvazione della Legge sulla Cittadinanza. E ancora: per quel che riguarda Milano porteremo presto in Giunta gli atti per passare da 422 a 1000 posti SPRAR; consolideremo la rete dei progetti di inclusione e integrazione; produrremo qualche ulteriore passo avanti sulla questione dei Minori non accompagnati. Ma soprattutto ci occuperemo di politiche di riscatto sociale. Per tutte e per tutti. Per questo anticipo (e ci torneremo più in là) che dal 5 al 7 ottobre daremo vita ad una mobilitazione fatta di appuntamenti e confronti sul tema della lotta alle povertà – questione oggetto di numerose azioni portate avanti dal Comune e di alcune sperimentazioni ulteriori che saranno presentate nei prossimi mesi -; una tre giorni che verrà conclusa dalla festa di Casa Jannacci. Siamo arrivati al 20 maggio attraverso un cammino lungo. Nessuno ha voglia di fermarsi”.

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