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sabato 18 novembre 2017 18:27:57
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Migranti, in via Sammartini riempiti 500 scatoloni
con vestiti e oggetti prima necessità donati

9 luglio 2016 Cronaca, Politica

Oltre 25mila, fra capi di vestiario e altri oggetti di prima necessità, quelli raccolti durante la due giorni di “solidarietà” promossa dal Comune e dalla Fondazione Progetto Arca presso l’hub di via Sammartini per fare fronte all’emergenza profughi. Quasi al termine dell’niziativa, “possiamo dire che si è messa in moto efficacemente una grande catena di solidarietà. Fra vestiti, articoli per l’igiene e per l’infanzia – spiega sul posto l’assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino – abbiamo raccolto oltre 25mila oggetti, con un flusso ininterrotto di donazioni. Ringraziamo tantissimo la città che sta affrontando con pazienza e spirito solidale questa situazione di emergenza”. Complessivamente sono stati riempiti oltre 500 scatoloni: secondo le indicazioni degli organizzatori, sono stati donati alimenti per bambini, lenzuola singole, vestiti estivi sportivi per uomini e ragazzi, prodotti per l’igiene personale di adulti e neonati. Si dice “stupito ogni volta della prontezza e della generosità dei milanesi” il presidente di Progetto Arca, Alberto Sinigallia: “In tantissimi hanno risposto al nostro appello donando esattamente ciò di cui in questo momento c’è più bisogno. Un ringraziamento speciale va anche ai volontari e alla loro instancabile disponibilità, che da quando è iniziata l’emergenza profughi, nell’ottobre 2013, si rinnova ogni giorno con passione ed entusiasmo”. Intanto, sul tema dell’accoglienza ai migranti, Majorino annuncia: “nei prossimi giorni porremo al governo la necessità di una svolta decisa, per soluzioni che non riguardano solo Milano”. Al momento “la situazione è più stabile, complessivamente siamo a circa 2700 presenze, come nei giorni scorsi – spiega Majorino – e, grazie alle centinaia di volontari che ci consentono di tenere aperti i diversi centri, da giorni siamo in grado di accogliere tutti”. Le persone che hanno trascorso la scorsa notte e probabilmente trascorreranno la prossima nelle vicinanze dell’hub, all’aperto, sono “alcune decine che preferiscono restare a dormire fuori per paura delle autorità e dei meccanismi di identificazione, e questo ovviamente crea delle difficoltà”, spiega. Intanto, fra i residenti della zona, ha preso il via nei pressi dell’hub anche una raccolta di firme per chiedere un’accelerazione nell’apertura del campo base di Expo per l’ospitalità ai migranti e per il “ritorno alla normalità” della struttura di via Sammartini: un centinaio finora le adesioni.

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