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martedì 22 agosto 2017 09:25:01
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MIGRANTI, IN PARROCCHIA BRUZZANO 90 POSTI PER ACCOGLIENZA

22 luglio 2016 Politica

“È cominciato oggi, con l’arrivo dei primi ospiti, il progetto di accoglienza dei profughi che rinnova la positiva collaborazione, già sperimentata lo scorso anno, tra la parrocchia della Beata Vergine Assunta in Bruzzano e la Fondazione Casa della carità. Come già accaduto nel 2015, quando all’Oratorio San Luigi sono state ospitate 351 persone di 13 nazionalità – spiega la Casa della Carità -, anche per questa estate don Paolo Selmi, i suoi parrocchiani e i volontari del quartiere hanno infatti scelto di condividere con la Casa della carità questa esperienza di accoglienza.
Fino alla fine di agosto, i locali messi a disposizione dalla parrocchia ospiteranno fino a un massimo di 90 persone al giorno che, dal loro arrivo e per tutta la durata dell’accoglienza, saranno costantemente seguite da operatori sociali, mediatori culturali e medici della Fondazione, insieme ai preziosi volontari che, ancora una volta numerosissimi, si sono mobilitati da Bruzzano e da altre parrocchie vicine: ad oggi sono già 80 le persone che si sono dette disponibili, alle quali si aggiungeranno una ventina di volontari dell’Associazione Articolo 21 del carcere di Bollate”.
“C’è un territorio che, con la sua società civile, i cittadini, il volontariato, i suoi spazi e le attività locali, ha scelto di impegnarsi e di vivere l’estate nel segno dell’accoglienza. È una piccola esperienza, che però dà un segnale a tutta la città: l’ospitalità non è una fatica o un’imposizione, ma diventa una risorsa anche culturale”, dichiara don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione di via Brambilla, spiegando la decisione di far partire, anche quest’anno, il progetto d’accoglienza gratuita e non convenzionata. “Come Casa della carità ci mettiamo al servizio della Parrocchia di Bruzzano con i nostri operatori, per fornire supporto, ma anche assistenza legale e sanitaria. Crediamo infatti che le persone che arriveranno abbiano diritto a un’accoglienza dignitosa e di qualità. Non lo facciamo per bontà, ma per il senso di responsabilità che, da cittadini, sentiamo di avere di fronte all'ennesima situazione di emergenza, per altro ampiamente prevedibile”, aggiunge.
I primi accolti sono stati 20 profughi provenienti da Eritrea, Somalia ed Etiopia che, dall’8 luglio, erano ospitati al Centro Ambrosiano di Solidarietà all’interno di un progetto comune con la Casa della carità. Altre persone si aggiungeranno nelle prossime ore e nei giorni successivi: tutte saranno inviate a Bruzzano dall’hub di via Sammartini, in accordo con il Comune di Milano.
Il progetto non prevede alcuna convenzione e nessuno stanziamento di fondi pubblici. Tutti i costi verranno sostenuti dalla Fondazione nello spirito di gratuità che, per volere del Cardinal Martini, è uno dei valori fondanti della Casa della carità.
Per far fronte ai costi dell’accoglienza dei profughi a Bruzzano, Casa della carità ha lanciato una raccolta fondi straordinaria chiedendo il sostegno di tutti i suoi donatori, dei cittadini milanesi e delle aziende che possono contribuire in tanti modi, come ha già fatto Milano Ristorazione che si è impegnata, come lo scorso anno, a fornire i pasti giornalieri.

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