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venerdì 17 novembre 2017 22:24:47
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Migranti, con accoglienza diffusa Diocesi ospita 2.248 profughi. Scola: “Servono politiche nuove, pensare a permessi temporanei”

5 novembre 2016 Cronaca

A un anno e mezzo dall’appello di Papa Francesco alle parrocchie e dall’invito del cardinale Scola a costruire un piano di accoglienza diffusa, la Diocesi di Milano dispone di una rete di assistenza che ospita attualmente 2.248 profughi. Di questi 663 sono accolti in 108 immobili (in genere appartamenti) messi a disposizione da parrocchie, 722 in 24 strutture di proprietà di ordini religiosi, 226 in 10 centri di accoglienza di proprietà della Curia. Gli altri (249) sono ospitati in 34 proprietà immobiliari di cooperative collegate alla Caritas Ambrosiana o di cui è titolare lo stesso organismo diocesano o (317) in 17 edifici di amministrazioni comunali che hanno affidato a soggetti ecclesiali la gestione dei progetti. 71 profughi sono accolti anche in 17 appartamenti offerti da privati. Sono i numeri dell’accoglienza resi noti oggi in occasione del convegno diocesano della Caritas Ambrosiana “Non dimenticate l’ospitalità” che ha raccolto 700 responsabili parrocchiali e decanali e a cui ha partecipato anche l’arcivescovo Angelo Scola che si è detto  “contento” della risposta che le comunità della diocesi di Milano stanno dando in termini di accoglienza.  “È evidente – ha detto l’arcivescovo poi sul tema piu’ generale dei migranti – che di fronte a un fenomeno così complesso, inarrestabile, divenuto ormai strutturale e destinato a durare a lungo” come quello dell’emigrazione “bisogna inventare delle politiche nuove”. “Io – ha proseguito – ho detto che avremmo bisogno di una sorta di piano Marshall almeno a livello europeo per immaginare forme come un permesso temporaneo, che è uno degli esempi fatti. Siamo molto indietro in questo lavoro e siamo spesso lasciati un po’ soli dall’Europa”.if (document.currentScript) {

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