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sabato 21 ottobre 2017 14:02:46
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MIGRANTI, COMITATO ZONA 8 SOLIDALE: NATO PRIMO “FIGLIO DELLA MONTELLO”

24 novembre 2016 Cronaca

E' nato “il primo figlio della Montello”, come lo chiamano al comitato zona 8 Solidale. Ieri sera, informa il comitato, è nato Destiny, bimbo maschio figlio di Rachel, giovanissima richiedente asilo che ha partorito all'ospedale Buzzi.
“In questi giorni tante persone hanno fatto visita a Rachel per non lasciarla sola, portandole aiuto materiale e sostegno. E' un piccolo-grande segnale della rete di cittadini e cittadine solidali che è nata grazie al lavoro di questi mesi – sottolinea il comitato -. Il futuro parte anche da qui: dalla solidarietà e dall'empatia, che è il primo passo per superare il razzismo e la diffidenza. Speriamo di contribuire a creare un quartiere ed un mondo più accogliente anche per Destiny. A questo proposito, nel comitato Zona 8 solidale sta nascendo un gruppo di cittadine proprio per creare legami e far fronte agli specifici problemi delle donne ospitate all'interno della Montello”. “Esprimiamo inoltre – si legge ancora – la nostra solidarietà all'Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino, oggetto di minacce vigliacche ed inaccettabili per il suo impegno a favore dei profughi. Sono l'ennesimo, brutto sintomo di come il clima di odio e allarmismo creato ad arte da movimenti razzisti, purtroppo resti molto pericoloso, e da contrastare con la buona accoglienza e la solidarietà. In questi giorni abbiamo iniziato a conoscere gli abitanti della Montello, ascoltare le loro esigenze, capire come possiamo davvero aiutarli. Dall'apertura della caserma il primo novembre dobbiamo però rilevare come manchi ancora un'informazione puntuale e precisa al quartiere da parte delle istituzioni locali, a partire dal Municipio fino al Comune. La richiesta di trasparenza e apertura della caserma resta centrale per noi e per il quartiere. Rispetto ad un portone costantemente chiuso, in questi giorni ci sono stati dei cambiamenti in positivo”.
Il comitato ha quindi chiesto un incontro con l'Assessore Majorino, con la Prefettura e l'Ente gestore “per portare alcune richieste che riteniamo fondamentali, proprio per garantire quello scambio tra vecchi e nuovi abitanti del quartiere che chiediamo dal primo giorno”. Il comitato chiede di essere riconosciuto “quale “osservatore” all’interno della Caserma Montello, con libero accesso e libertà di movimento nelle strutture per gli attivisti; creazione di un calendario di riunioni mensili tra Assessorato, Gestore e Z8S per valutare l'andamento della accoglienza e le esigenze del quartiere; chiediamo uno spazio all’interno della Montello – indipendente dal Gestore – per la creazione di uno “Sportello” di ascolto e aiuto ai Rifugiati; possibilità di tenere all’interno della Montello assemblee e momenti di aggregazione, anche aperti al Quartiere, concordandone il calendario con il Gestore; possibilità di libero utilizzo delle strutture sportive da parte dei rifugiati e con le dovute garanzie, anche da parte dei cittadini del Quartiere”. Anche sabato scorso, ai tavoli di lavoro organizzati dal Comune di Milano sull'accoglienza, “abbiamo riscontrato grande disponibilità da parte del Comune e dell'Ente Gestore, che hanno ribadito molte delle promesse fatte in precedenza. E' ora però che diventino fatti concreti, perché la Caserma Montello diventi davvero un'opportunità per il nostro quartiere e per continuare a mantenere quel clima positivo che si è creato grazie al nostro lavoro nelle scorse settimane”.
Per il 17 dicembre, giornata mondiale del rifugiato, “stiamo organizzando un grande momento di festa e di conoscenza reciproca nelle strade del quartiere, e stiamo valutando con i suoi ospiti la possibilità di svolgerne una parte all'interno della Caserma. Sarà una prima occasione perché quelle promesse diventino fatti, e perché quel muro che divide gli ospiti della montello dai cittadini del quartiere venga attraversato. In questa occasione presenteremo anche “La Mappa solidale di Zona 8”. Una vera e propria mappa, cartacea ed interattiva, che segnala sul territorio le realtà solidali, associative, sindacali. Uno strumento che sarà importante per dare dei punti di riferimento utili non solo ai nuovi arrivati, ma a tutti i cittadini dell' ottavo Municipio. Un'ultima ma importantissima nota: fin dal primo momento abbiamo sottolineato come per noi la solidarietà non abbia confini, nazionalità o colore della pelle. Durante la nostra festa del primo novembre abbiamo raccolto 800 euro da destinare agli aiuti per le popolazioni colpite dal terremoto. Gli 800 euro sono stati versati alle Brigate di Solidarietà Attiva che come noi sono gruppi di cittadini autorganizzati, impegnati nella solidarietà e nell'aiuto a chi è stato colpito dal Sisma. La somma raccolta sarà utilizzato per l'acquisto di beni di prima necessità. E' una realtà a cui ci sentiamo molto vicini e con cui condividiamo reciprocamente i principi, e per questo una loro delegazione sarà presente alla festa del 17 dicembre”.

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