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domenica 20 agosto 2017 00:32:40
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Migranti caserma Montello al lavoro in parchi con pennelli e rastrelli. Majorino: “Sistema che si rafforza, cureranno città con disoccupati”

13 novembre 2016 Cronaca, Politica

Diciotto tonnellate di foglie raccolte ai Giardini Montanelli, la casetta del custode all’ingresso del Parco della Basiliche ripulita dai graffiti, le stanze del centro di via Aldini 74 imbiancate. Questo il lavoro compiuto stamani dagli ospiti della Caserma Montello coinvolti in “Un’Azione in Comune”, le attività proposte ai rifugiati dall’amministrazione e da alcune associazioni per la cura della città. Un centinaio i richiedenti asilo impegnati oggi in tre luoghi della città, il parco delle Basiliche, i giardini Montanelli e il centro di via Aldini. Da settembre, nei lavori volontari organizzati nelle giornate di domenica e in alcuni giorni feriali, “stimiamo siano circa 800 i migranti che abbiamo variamente coinvolto”, spiega l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino. Ai Giardini Montanelli, dove sono stati raccolti 600 sacchi di foglie, gli ospiti della Montello sono stati affiancati, oltre che dal personale Amsa, dall’Associazione Agiamo, fondata da alcuni residenti della zona, che hanno offerto il pranzo ai rifugiati al “Bar Bianco”, all’interno del parco. L’iniziativa “Un’azione in Comune” sarà “presto un sistema, anche con persone disoccupate, che saranno pero’ retribuite con borse lavoro”, ha spiegato Majorino, ai Giardini Montanelli con i migranti. Per i rifugiati accolti in città “nelle prossime settimane – spiega Majorino – oltre alla cura dei parchi e di altri luoghi aggiungeremo un altro tipo di iniziativa, ovvero l’assistenza degli anziani soli, sulla base dell’esperienza fatta nei mesi scorsi da Caritas, che copieremo”. In ogni caso “vorrei che i richiedenti asilo diventino custodi dei parchi cittadini e siano all’opera per la cura della città e contro il degrado”. Per i disoccupati coinvolti non si parlerà di lavoro volontario gratuito, come ora per i migranti, precisa Majorino, ma “come per le squadre antidegrado riceverano una borsa di 500 euro”. Quanto ai profughi coinvolti “sono stato a Roma per chiedere al ministero dell’Interno e al Welfare che si tenga in qualche modo conto del loro lavoro, che costituisca quantomeno un credito, perchè i comportamenti di buona cittadinanza vanno considerati. Al momento a Roma c’è una riflessione in corso su questoctema, ma Roma dovrebbe uscire dalle riflessioni e produrre una decisione”.

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