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mercoledì 18 luglio 2018 20:21:18
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MIGRANTI, ‘A-TEAM’: SPORT E INTEGRAZIONE IN UN PROGETTO FOTOGRAFICO

30 dicembre 2017 Cultura

Vengono dall’Ucraina, dalla Nigeria, dal Gambia e dal Ghana. Ma anche dalla Brianza, da Milano e dalla Sicilia. Sono i giocatori della squadra di calcio del centro sociale il Boccaccio di Monza. Marco Pittaluga, riferisce una nota, ha deciso di raccontare, attraverso il progetto fotografico A-Team, le loro storie di integrazione e di accoglienza. «Ogni individuo è un giocatore, insieme sono una squadra – spiega Pittaluga, ideatore e produttore del progetto -. Ho immortalato i loro sorrisi, le loro speranze. Tutti, in quel campo di calcio, sono uguali. Nessuno è straniero». A-team, attraverso diciotto ritratti, mostra come l’integrazione passa anche dallo sport. «La squadra – aggiunge Pittaluga – è una semplice metafora di quello che forse le persone, gli uomini, dovrebbero essere nella vita di tutti i giorni». Marco Pittaluga è un fotografo ed esploratore. La sua ricerca si basa sulla curiosità e sul fascino per la scoperta di mondi sconosciuti e di volti di uomini e donne. Il suo percorso artistico inizia nella Milano degli anni Novanta per proseguire nell’Est di Londra, dove studia fotografia e scienze ambientali. La sua attività continua oggi a Milano col il ritratto fotografico utilizzato come mezzo per creare percorsi che mostrano “paesaggi segreti”. In questo momento Pittaluga è impegnato nel dar voce alla ricerca universitaria col progetto “Cervelli Permanenti” realizzato in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca, prima rassegna di un percorso che potrebbe coinvolgere altri atenei.

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