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lunedì 21 agosto 2017 06:31:59
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Mense, caos per la polpetta a scuola:
genitori bloccano pasto per protesta

29 gennaio 2016 Cronaca

Genitori della commissione mensa che tolgono il piatto dal vassoio dei figli, “per protesta”, tutta ‘colpa’, a quanto sembrerebbe, delle polpette proposte ai bambini all’ora di pranzo. L’episodio stamani nella scuola primaria di via Stoppani. A ricostruire l’accaduto è Milano Ristorazione con una nota in cui definisce quanto accaduto “un comportamento scorretto, e contrario al Regolamento delle Commissioni Mensa, per il quale Milano Ristorazione, avvisato il Comune di Milano, ha dato mandato ai propri legali per tutelare la propria azienda ed i propri utenti, al fine di evitare che altre situazione del genere possano ripetersi”.
“Un fatto gravissimo”, secondo la società che si occupa delle mense scolastiche. “La richiesta di un alto numero di diete in bianco, oltre il 60% circa del totale pasti, perlopiù ricevuto in ritardo di circa 2 ore dopo il termine previsto per potere effettuare la prenotazione – spiega Milano Ristorazione -, ha costretto la cucina ad intervenire sui piatti già in preparazione, con spreco di ingredienti già predisposti per quasi 400 porzioni; non potendo essere preparato il menu previsto per la “dieta leggera temporanea” (prenotabile per patologie gastroenteriche transitorie) si è riusciti a preparare riso in bianco, e polpette senza sugo (nel rispetto della dieta leggera, richiedibile, appunto, per motivi di salute) e contorno di fagiolini. I genitori delle commissioni mensa, presenti al servizio, presso la scuola Primaria di via Stoppani, hanno impedito il consumo del secondo piatto ai bambini che avevano prenotato la dieta, togliendo addirittura il piatto dal vassoio, lasciando i bambini senza una parte del pasto. Non solo, altra conseguenza grave dell’azione, che supponiamo dimostrativa, per un preconcetto ideologico nei confronti del piatto di polpette, è stato il ritardo nella preparazione delle “diete sanitarie” destinate alla scuola, con grave disagio e rischio per i bambini che veramente hanno bisogno di consumare un pasto che tuteli la loro salute. Un fatto gravissimo, l’interruzione e la turbativa di un servizio pubblico e la messa a repentaglio della salute di chi ha veramente bisogno di dieta”, prosegue la società.
“Riteniamo che quanto accaduto sia frutto di una campagna di disinformazione, conseguenza di un servizio televisivo dai toni diffamatori, costruito ad arte, per demonizzare un piatto presente nel menu invernale nelle scuole di Milano. In un servizio Rai, andato in onda lo scorso 8 gennaio, tra le altre scorrettezze (per cui la Rai ed il giornalista sono già oggetto di denuncia per comportamento contro la deontologia professionale e richiesta danni), si affermava che la polpetta di pesce è un piatto sgradito (valutazione soggettiva, non supportata da dati oggettivi che vedono il piatto gradito oltre il 60%) e del quale “non si sa cosa ci sia dentro” (ingredienti e preparazioni sono a disposizione di chiunque sul sito e comunicati da tempo ai genitori che ne facevano richiesta)”, conclude la nota.

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