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giovedì 22 giugno 2017 20:24:23
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Maroni: “Il referendum per l’autonomia il 22 ottobre”. Critico il Pd: “Spesa inutile, tratti con il governo”

21 aprile 2017 Politica

“D’accordo con il governatore del Veneto abbiamo deciso di unire i referendum per l’autonomia della Lombardia e del Veneto nella data che il governatore Zaia mi ha proposto, cioe’ domenica 22 ottobre”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, a Bergamo, incontrando la stampa al termine della riunione di Giunta regionale, che si e’ svolta in citta’.  “Avevo in mente varie date – ha spiegato Maroni -, ma mi sono consultato con il governatore del Veneto Luca Zaia che mi ha proposto la data del 22 ottobre e lo faremo insieme, Lombardia e Veneto”. “Sara’ l’inizio di una fase nuova – ha spiegato ancora il governatore – che porta la Lombardia e il Veneto nelle condizioni di poter amministrare maggiori risorse e io dico anche verso la ‘specialita”: la Lombardia merita di essere una Regione a statuto speciale, meritiamo di tenerci tutte le tasse pagate che oggi vanno disperse in mille rivoli”.

Il Pd risponde a Maroni: “La Lega vuole fare il referendum per iniziare così la sua campagna elettorale per regionali e politiche del 2018. Se volesse davvero il trasferimento di maggiori competenze alla Lombardia, Maroni non butterebbe al vento 46 milioni di euro e coglierebbe al volo la disponibilità del governo, espressa dal ministro Martina, di aprire il tavolo per la trattativa. I nostri sindaci e i nostri presidenti di provincia hanno indicato da un anno e mezzo questa strada per avere più autonomia e più risorse. Ora Maroni e la Lega scelgano se vogliono davvero l’autonomia o solo fare una sceneggiata elettorale”, dichiara il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri. Per il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, “già oggi ci sono le condizioni per trattare con il Governo, come previsto dalla legge, senza spendere i 46 milioni di euro previsti per l’organizzazione della consultazione referendaria. È come chiedere un mandato per suonare il citofono quando la porta è già aperta”.

SALVINI: STRAFELICE, REFERENDUM GRAZIE A UNA LEGA FORTE – “Sono strafelice che dopo 30 anni di parole ci sia per la prima volta nella storia, grazie ad una Lega forte, la possibilità per milioni di cittadini di esprimersi sull’autonomia, sulla libertà di scelta e sui soldi. Spero che questa possibilità venga estesa anche ad altre regioni. Sono orgoglioso di essere il segretario della Lega che fa” così il leader della Lega Nord Matteo Salvini sul referendum del prossimo 22 ottobre, in visita a Tempo di Libri. “Nel Dna della Lega ci sono autonomia e federalismo. Chiunque si voglia alleare con noi sa che l’Italia sta insieme se riconosce le sue diversità”.

SALA: REFERENDUM INUTILE MA CONSIGLIERÒ VOTO POSITIVO –  Per quanto riguarda il referendum sull’autonomia del 22 ottobre prossimo “sono totalmente allineato a quello che dice Giorgio Gori. Questo non è un tema che appartiene alla Lega ma un po’ a tutti e su cui il governo ha dato chiare aperture e quindi a mio parere è un tema giusto ma un referendum assolutamente inutile. Certo è che se si farà io consiglierò a tutti di votare positivamente. Ma avrei preferito un tavolo di discussione evitando i costi di un referendum”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell’evento Radio City.

 

 

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