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giovedì 29 giugno 2017 18:03:23
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Regione, Maroni ‘fissa’ il referendum sull’autonomia: Lombardia al voto il 22 ottobre

29 maggio 2017 Politica

Il governatore auspica anche un election day politiche-regionali ad autunno in caso di voto anticipato

“Oggi e’ una bella giornata, e’ la Festa della Lombardia, e ho firmato il decreto che stabilisce che il referendum per l’autonomia si fara’ domenica 22 ottobre, dalle 7 alle 23”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, a Cremona, durante la conferenza stampa dopo la seduta di Giunta regionale, che si e’ svolta in citta’. “E’ un appuntamento straordinariamente importante per tutti i Lombardi, perche’ puo’ significare la svolta – ha proseguito il presidente -: una nuova storia per la Lombardia, con la possibilita’ di tenerci le risorse che ci servono per fare tutte le cose che dobbiamo fare. “Sono molto contento ed emozionato – ha concluso Maroni -: e’ il coronamento di tante battaglie e la realizzazione di un sogno. Adesso la parola passa al popolo, come e’ giusto che sia in ogni sistema democratico”. Il governatore lombardo ha anche parlato del possibile voto anticipato per le elezioni nazionali:  “Avevo ipotizzato gia’ mesi fa uno scenario di voto anticipato. Mi pare che oggi si stia andando velocemente in questa direzione”, ha detto, aggiungendo: “Se a Roma decidono di anticipare le consultazioni per il rinnovo del Parlamento, visto che nel 2013 si e’ votato regionali e politiche insieme, non vedo perche’ non farlo nuovamente. Così, i lombardi risparmierebbero anche molte risorse”, ha spiegato il Governatore, aggiungendo che per la Lombardia votare in tempi brevi, “per tante cose sarebbe un bene. A fine anno – ha osservato – ci saranno alcune scadenze importanti, come la decisione UE sulle Agenzie, ad esempio. E avere gia’ a ottobre un nuovo Governo della Regione Lombardia con una prospettiva di cinque anni e non di cinque mesi, penso possa essere utile”.

Su referendum e voto anticipato è intervenuto anche il vicesegretario del Pd e ministro Maurizio Martina che ha bollato come “propaganda” la consultazione sull’autonomia, mentre sul voto anticipato ha spiegato che  ora “il lavoro da fare è di chiudere definitivamente con le legge elettorale”. “C’è un dato certo: la mossa del Pd ad aprire un confronto di questo tipo ha rideterminato il posizionamento di tutte le altre forze politiche. Adesso dobbiamo chiudere questo ragionamento per il bene del Paese, poi faremo tutte le altre valutazioni del caso” ha concluso il ministro. Interpellato riguardo al possibile voto a ottobre “l’aria e’ quella”, ha rilevato anche il sindaco Giuseppe Sala: “Si capira’ nei prossimi giorni. Il presupposto, e su questo ha ragione a insistere il presidente della Repubblica, e’ la legge elettorale. Se fino a poco tempo fa sembrava lontano l’accordo sul sistema di voto mi pare che ora ci sia una convergenza”.

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