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mercoledì 20 settembre 2017 17:00:12
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Maroni: “Con l’autonomia chiederò anche competenze su migranti e sicurezza”

15 settembre 2017 Politica

In caso di esito positivo del referendum su una maggiore autonomia alla Lombardia “chiederò tutte le materie concorrenti e anche qualcuna esclusiva dello Stato. Per esempio immigrazione, ordine pubblico e sicurezza che sono già di alcune Regioni a statuto speciale”. Lo ha detto il presidente della Regione Roberto Maroni durante un incontro per presentare alla stampa estera il referendum per una maggiore autonomia del 22 ottobre. Maroni ha precisato che per avere materie esclusive “bisogna modificare la Costituzione e non è sufficiente una legge ordinaria come per mantenere il residuo fiscale”, obiettivo principale del referendum. Ma, ha concluso “non ci poniamo limiti,è una cosa molto ambiziosa mi rendo conto, ma voglio cambiare la storia”. Illustrando i contenuti del referendum, Maroni ha quindi spiegato:  “Il mio obiettivo è di trattenere almeno il 50% del residuo fiscale, 27 miliardi di euro all’anno in più, oltre il doppio del nostro bilancio di 23 miliardi. Si può fare anche con una legge ordinaria”. Il governatore ha chiarito che questo non sarebbe “un atto di egoismo, per due motivi”. Primo, ha detto “perché fino ad ora la Lombardia ha dato senza protestare. Secondo, e più importante, perché avendo queste risorse come Regione sono disponibile a dare una mano alle altre Regioni, in particolare sulla sanità”. Il rapporto con le altre Regioni ha spiegato il governatore sarebbe “‘be to be’, senza passare da Roma”. Per questo, ha concluso, Maroni “questo referendum è un vantaggio per i lombardi e la Lombardia, ma anche per l’Italia”.  Quindi l’invito al voto: “se i lombardi e i veneti andranno a votare in massa, io e Zaia andremo a Palazzo Chigi con maggiore potere negoziale”. Maroni ha anche voluto sottolineare l’importanza della consultazione per il suo partito la Lega: “Non è il referendum della Lega, ma vedo anche per la Lega una fase nuova da questo referendum”.

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