"/>
venerdì 23 febbraio 2018 01:38:05
omnimilano

Marchesi, cappelli da chef e commozione a funerali: “Un visionario, lo Steve Jobs della cucina”

29 dicembre 2017 Senza categoria

Un “grande maestro” con grande “passione” e di “spirito esigente ma anche di gioco perché aveva sempre una battuta pronta per tutti”. Così lo chef Antonino Cannavacciuolo, arrivando alla Chiesa di Santa Maria del Suffragio per i funerali di Gualtiero Marchesi ha ricordato il padre della cucina italiana contemporanea, scomparso il 26 dicembre. Per un altro ‘chef di grido’, Davide Oldani, Marchesi ha avuto “un coraggio da leone e una vena artistica che pochi hanno e il fiuto di vedere molto avanti. Davvero un visionario totale, lo Steve Jobs della cucina di 35 anni fa era lui”, ha detto. Due delle tante voci e presenze che oggi hanno reso omaggio al celebre chef, scomparso il 26 dicembre all’età di 87 anni. A rappresentare la categoria,  l’Unione cuochi Regione Lombardia con il proprio gonfalone vicino a quelli di Regione, Comune e Città Metropolitana, a fianco del feretro dello chef, davanti all’altare. È inoltre presente una delegazione dei cuochi dell’associazione, che con cappello bianco, hanno seguito la cerimonia funebre dalle navate della chiesa. Colleghi, ma anche estimatori alle esequie e le istituzioni. A rappresentare il Comune, l’assessore comunale alla Cultura Filippo Del Corno, in fascia tricolore. Prima di entrare in chiesa a chi gli chiedeva quale tributo possa rendere la città allo chef, Del Corno ha risposto: “sono contrario a ragionamenti dettati dall’onda emotiva – ha detto – ora è il momento di ricordare quale persona straordinaria è stata Gualtiero Marchesi per la città”.

Condividi questo articolo