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MANIFATTURIERO, GHIDINI: “PESANO LE INCERTEZZE SUL FRONTE INTERNAZIONALE”

3 maggio 2016 Cronaca

“Il primo trimestre del 2016 configura, per l’economia lombarda, un scenario positivo ma in rallentamento rispetto agli indici registrati nel 2015: bene il mercato del lavoro, ma pesano le incertezze sul fronte internazionale. Dall’analisi congiunturale svolta da Unioncamere e Confindustria Lombardia emerge, nel complesso, un quadro positivo: il 2016 si apre con produzione industriale in aumento del +0,1%, fatturato totale positivo (+0,4%), variazione degli ordini con un incoraggiante +1,5% degli ordini interni e ordini esteri (+1,0%)”. Lo afferma il Presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Lombardia, Federico Ghidini.
“Positivo il dato sull’occupazione: il saldo tra ingressi e uscite segna un +0,7%, a conferma di una ripresa graduale e costante del dinamismo del mercato del lavoro regionale. Il dato acquisisce maggior peso se si considera che, parallelamente, è in atto un assorbimento dei lavoratori in Cassa integrazione il cui utilizzo risulta in leggero calo. Stabile, invece, il livello di produzione del settore manifatturiero della Lombardia: l’indice risulta in leggera decrescita rispetto a all’ultima rilevazione (98,8 contro 98,9), confermando comunque il distacco di 15 punti rispetto alla media nazionale. Il rallentamento di alcuni indici, in particolare produzione piatta e ordini esteri, è inevitabilmente frutto delle incertezze internazionali rappresentate dall’ipotesi uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea e dal recentissimo dato sul PIL degli Stati Uniti nel primo trimestre del 2016 al di sotto delle aspettative (+0,5%) – spiega ancora -. Nonostante queste incertezze gli imprenditori lombardi restano fiduciosi e per prossimo il trimestre esprimono un sentiment positivo sia riguardo alla domanda interna che a quella estera. Stazionarie invece le aspettative sulla produzione. Di fronte a questo quadro contrastante, e ai grandi cambiamenti in atto, per Confindustria Lombardia è il momento di puntare sulle nostre peculiarità e fare uno sforzo comune di sistema per affrontare quel salto culturale necessario per rimanere competitivi. Tra i tanti punti di forza il nostro driver della crescita per eccellenza è rappresentato del manifatturiero. Nella natura profonda del nostro capitalismo manifatturiero le armi vincenti rappresentano l’innovazione di prodotto e di processo, ed è su questo che dobbiamo investire per garantire un futuro di competitività alle nostre imprese e il benessere socio-economico delle nostre Proprio su questi temi, nelle giornate di oggi e domani, Confindustria Lombardia rappresenterà il sistema manifatturiero lombardo a Barcellona, nell’ambito del World Manufacturing Forum 2016”.

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