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martedì 23 gennaio 2018 03:18:49
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MALTEMPO, REVOCATO CODICE ARANCIONE PER RISCHIO IDROGEOLOGICO IN LOMBARDIA

11 dicembre 2017 Senza categoria
La Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia, la cui attivita’ e’ coordinata dall’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, sulla base delle previsioni meteorologiche emesse da Arpa-Smr, ha emesso una comunicazione di ordinaria criticita’ per rischio idrogeologico, idraulico, temporali forti e vento forte a partire dalle ore 13 di oggi su Valchiavenna, Alta Valtellina, Laghi e Prealpi Varesine, Lario e Prealpi Occidentali e Nodo idraulico di Milano. L’avviso funge anche come revoca del codice arancione (moderata criticita’) per rischio idrogeologico e idraulico su Media-bassa Valtellina, Orobie bergamasche, Valcamonica, Laghi e Prealpi orientali e Appennino pavese. Lo comunica la Regione con una nota.
Dal pomeriggio di oggi, si spiega nella nota di Bordonali – le precipitazioni andranno incontro ad una intensificazione, assieme al graduale rialzo dello zero termico fin sui 1700/2000 metri su Appennino, Pianura e Prealpi centro-orientali. Sulle Alpi, e settori di nordovest la risalita sara’ piu’ lenta pertanto la quota neve rimarra’ piu’ bassa piu’ a lungo. Si evidenzia la probabilita’ di gelicidio (pioggia che gela al suolo) in particolar modo su Appennino e pianura adiacente ma anche su alcune vallate Alpine e Prealpine. Nelle prime ore di domani, martedi’ 12 dicembre ancora tempo perturbato con precipitazioni su Alpi e Prealpi (ulteriori 10-30 mm) mentre tenderanno ad esaurirsi sulla Pianura. Calo termico in quota. In giornata, ancora instabilita’ specie su Alpi e Prealpi con occasione di nuove precipitazioni specie verso sera con limite neve a 600/900 metri”.
Sulla base delle previsioni meteorologiche emesse da Arpa-Smr e delle valutazioni condotte dal Centro Funzionale regionale, si legge ancora, si suggerisce ai Presidi territoriali di attivare o mantenere un’adeguata attivita’ di sorveglianza e controllo del territorio per: gli scenari di rischio idrogeologico e idraulico, con effetti locali legati a instabilita’ di versante, colate di detrito o di fango, fenomeni di erosione e cadute massi, possibili innalzamenti dei livelli idrici con interessamento di arginature e fenomeni di erosione spondale, possibili effetti di esondazione (con particolare attenzione ai Comuni insistenti sulle aste del reticolo idraulico nord milanese dei bacini Olona -Seveso -Lambro e del reticolo idraulico minore), che potrebbero determinare pericolo per la sicurezza e integrita’ di beni e persone, come ad esempio: criticita’ sulla rete stradale e/o ferroviaria in prossimita’ di impluvi e a valle di frane e colate di detriti o in zone depresse in prossimita’ del reticolo idrico; danni e allagamenti a singoli edifici o centri abitati, infrastrutture, edifici e attivita’ agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali interessati da frane o da colate rapide; allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici; danni alle opere di contenimento e regimazione dei corsi d’acqua; danni a infrastrutture, edifici e attivita’ agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali situati in aree inondabili; danni agli attraversamenti fluviali in genere con possibili occlusioni delle luci dei ponti dei corsi d’acqua minori; danni a beni e servizi; gli scenari di rischio vento forte, con effetti che potrebbero generare pericoli e problemi: sulle aree interessate dall’eventuale crollo d’impalcature, cartelloni, alberi (particolare attenzione dovra’ essere rivolta a quelle situazioni in cui i crolli possono coinvolgere strade pubbliche e private, parcheggi, luoghi di transito, servizi pubblici, etc); sulla viabilita’, soprattutto nei casi in cui sono in circolazione mezzi pesanti; legati alla instabilita’ dei versanti piu’ acclivi, quando sollecitati dell’effetto leva prodotto dalla presenza di alberi; per la sicurezza dei voli amatoriali e, in generale, dello svolgimento di attivita’ in alta quota; alle attivita’ svolte sugli specchi lacuali. Si richiama l’attenzione sulla possibilita’ di episodi di gelicidio (pioggia che gela al suolo), in particolar e nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino, in pianura e nei fondovalle. A seguito della revoca del codice arancio si revoca la fase di preallarme per lo scenario A-Frana Pal e B Colate Val Rabbia e il ritorno alla fase di normalità, rimandando/alle azioni previste dalla “Pianificazione d’Emergenza provinciale per rischio Idrogeologico-Idraulico del Fiume Oglio e del torrente val Rabbia”. Si consiglia, dove ritenuto necessario, l’attivazione dell’attivita’ di monitoraggio e sorveglianza e l’attuazione di tutte le misure previste nella Pianificazion della FASE DI PREALLARMEe di Emergenza locale e/o specifica. La Sala operativa chiede di segnalare con tempestivita’ eventuali criticita’ che dovessero presentarsi sul proprio territorio in conseguenza del verificarsi dei fenomeni previsti, telefonando al numero verde della Sala Operativa di Protezione Civile regionale: 800.061.160 o via mail all’indirizzo cfmr@protezionecivile.regione.lombardia.it.

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