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sabato 21 ottobre 2017 10:42:01
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MALPENSA, GDF SEQUESTRA 300 SMARTPHONE CONTRAFFATTI IN VALIGIE DUE PASSEGGERI

26 settembre 2016 Cronaca

Oltre 300 smartphone di ultima generazione contraffatti e 7.000 euro in contanti sono stati trovati all'aeroporto di Malpensa nelle valigie di due passeggeri “business” provenienti da Dubai dagli uomini della Guardia di Finanza, insieme con i funzionari dell'Agenzia delle Dogane, nell’ambito dei normali controlli contro il traffico internazionale di sostanze stupefacenti e altri illeciti doganali. I due passeggeri di nazionalità marocchina, K.A., 52enne, e D.B., 36enne, hanno probabilmente pensato che la provenienza del volo ed il fatto che viaggiassero in business class non avrebbero destato sospetti, ma i loro nominativi erano già sottoposti a monitoraggio dalle Fiamme Gialle a causa dei loro precedenti. I due nordafricani, entrambi residenti ad Asti, erano già sotto osservazione da parte dei militari in servizio presso lo scalo varesino in quanto in passato erano stati trovati in possesso di cospicue somme di denaro; inoltre D.B. era già stato deferito all’Autorità giudiziaria locale nel 2010 in quanto trovato in possesso, di rientro da un viaggio in Marocco, di oltre 200 articoli contraffatti, abbigliamento ed accessori e calzature. All’interno dei bagagli dei due sono stati rinvenuti oltre 300 smartphones di ultima generazione delle due più importanti ditte produttrici, perfettamente funzionanti ed abilmente contraffatti nonché 7.000 euro in contanti. Sempre all’interno delle due valigie è stata inoltre rinvenuta la documentazione che testimonia come gli apparati telefonici dovessero essere rivenduti all’interno del territorio nazionale. Per questo motivo, su disposizione del Sostituto Procuratore presso la Procura delle Repubblica di Busto Arsizio Luca Pisciotta, sono stati eseguiti ulteriori accertamenti presso le residenze dei due fermati. Non essendo stati in grado di dimostrare l’effettiva provenienza del denaro rinvenuto in loro possesso sono stati deferiti alla competente autorità giudiziaria per riciclaggio. La Guardia di Finanza sottolinea l'importanza dell'intervento a tutela della sicurezza e della salute dei consumatori, vista la potenziale pericolosità degli apparecchi sequestrati.

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