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venerdì 18 agosto 2017 18:22:48
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MALPENSA, DIRETTI IN IRLANDA CON DOCUMENTI FALSI: ARRESTATI E LIBERATI

26 settembre 2016 Cronaca

Arrestati e liberati due cittadini albanesi sorpresi dalla Polizia di Frontiera a Malpensa con carte d'identità italiane false. I due, S.D., 23enne, e B.O., 18enne, sono stati notati da una pattuglia nell’area check-in in attesa di registrarsi su un volo diretto a Tirana. Dai controlli effettuati nelle banche dati è emerso che uno dei due era stato arrestato ed immediatamente liberato il 9 settembre scorso dalla Polizia di Frontiera dell’aeroporto di Fiumicino, per il possesso di un documento valido per l’espatrio falsificato e rubato nell'ottobre 2014 da un comune della provincia di Napoli. Gli agenti della Polaria hanno proceduto quindi ad una perquisizione dei bagagli a mano, all’interno dei quali sono state rinvenute due carte di identità italiane, risultate rubate in bianco, una nel 2015 in un comune della provincia di Campobasso, l’altra nel 2016 nella provincia di Roma. Sui documenti erano riportati dati fittizi di cittadini italiani ed applicate le foto dei due stranieri. Durante la perquisizione sono stati inoltre rinvenuti due biglietti aerei con la tratta Milano Malpensa – Dublino, a nome delle due persone intestatarie delle carte di identità falsificate. Dalle successive indagini è stato accertato che i due passeggeri, intenzionati a partire per l’Irlanda (con probabile e successiva prosecuzione per il Regno Unito), avrebbero simulato di rientrare invece a Tirana, esibendo al controllo il proprio passaporto albanese autentico e la carta di imbarco del volo diretto al paese di origine; successivamente, una volta superata tale verifica si sarebbero recati non al gate per il volo diretto a Tirana, ma a quello per Dublino utilizzando le citate carte di identità italiane e cercando di ingannare l’operatore aeroportuale addetto alle operazioni di imbarco. Tale modus operandi, per i cittadini albanesi, risulta essere una costante da diverso tempo ed interessa non solo gli aeroporti italiani, ma anche la maggior parte degli Stati Schengen. I due sono stati arrestati in flagranza per i reati di ricettazione e possesso di documento valido per l’espatrio falsificato. S.D., già arrestato dalla Polizia di Frontiera di Fiumicino, è stato processato per direttissima nel pomeriggio del 23 settembre e condannato alla pena di un anno e 6 mesi di reclusione, pena che è stata sospesa. Per B.O., privo di precedenti di Polizia e giudiziari, è stata disposta dall’autorità giudiziaria l’immediata liberazione.

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