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domenica 23 aprile 2017 17:45:38
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MALPENSA, DA OGGI SEA PROPONE MOSTRA “MILANO FLY ZONE”

6 aprile 2017 Senza categoria

“SEA presenta all’aeroporto di Milano Malpensa, dal 6 aprile al 6 ottobre 2017, la mostra MILANO FLY ZONE di Alessandro Busci (Milano, 1971), artista tra i più interessanti del panorama figurativo nazionale”.
E’ quanto si legge in una nota del gruppo.
“SEA – prosegue la nota – ha un rapporto storico con l’arte, il cui più recente capitolo è iniziato sette anni fa con la costruzione de La Soglia Magica, un’opera d’arte che è diventata la Porta di Milano, il luogo d’eccellenza dove ospitare eventi espositivi che salutano i passeggeri in arrivo e in partenza dal Terminal 1. Di qui sono passati grandi maestri quali Fausto Melotti, Marino Marini, Gio Ponti, Giuseppe Pellizza da Volpedo, e autori appartenenti al panorama artistico contemporaneo, quali Helidon Xhixha, Carlo Bernardini e altri. Con Busci, la cui opera è fortemente collegata a Milano, si ribadisce e si sottolinea il legame dell’aeroporto con la città e le sue atmosfere.
L’esposizione, curata da Angelo Crespi, organizzata in collaborazione con Imago art Gallery di Lugano, si articola in due momenti; nel primo, a La Porta di Milano, saranno presentate 8 grandi opere su acciaio cor-ten, una doppia installazione costituita da 24 carte, appositamente pensate per questo appuntamento.
Inoltre, il percorso dell’artista continuerà nelle cinque Vip Lounge dell’aeroporto che saranno allestite con una trentina di opere a smalto su carta.
Alessandro Busci è un pittore di veduta. Negli anni recenti si è consolidata la sua cifra espressiva, grazie alla sua indagine sul contesto urbano, soprattutto metropolitano, con il suo insieme di costruzioni in divenire e di preesistenze architettoniche storiche e contemporanee. In questa occasione, Busci analizza gli aeroporti intesi come ambienti architettonici, erroneamente considerati ‘non-luoghi’, in verità spazi reali che raccolgono le storie minime di milioni di passanti e che conducono l’artista milanese e il fruitore delle sue opere a riflessioni mentali, visive ed emotive.
L’attesa del volo, come recita il titolo del saggio critico , non è solo quella del viaggiatore, utente privilegiato dell’aeroporto, quanto anche quella degli aerei che Busci ritrae nel momento di riposo tra un atterraggio e un decollo, e che assurgono a simbolo del desiderio umano di libertà.
Come scrive Angelo Crespi, “quelle di Alessandro Busci sono dunque pure illuminazioni, stati d’animo che rapprendono sul ferro, generati di quella sostanza che è il pensiero, messi in moto dalla disponibilità di queste architetture di farsi tempio laico. Anche le immagini degli aeroplani, levigatissimo connubio di tecnica e design, rappresi nell’attimo della sosta tra terra e cielo, tra notte e giorno, esprimono la stupore dell’umano che trascende se stesso”.

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