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MAFIE, PIAZZA BECCARIA PIENA PER GIORNATA MEMORIA E IMPEGNO

21 marzo 2016 Cronaca

È una piazza Beccaria stracolma quella che ha accolto la manifestazione di Libera in occasione della 21esima giornata della memoria e dell'impegno dedicata alle vittime delle mafie. Nel primo giorno di primavera, la stessa piazza che nel 2013 ha salutato Lea Garofalo è piena di fiori di carta “che non appassiscono”, spiega la rappresentante regionale di Libera Lucilla Andreucci, e che sono stati realizzati dai molti studenti intervenuti alla manifestazione. Quest'anno l'iniziativa principale si terrà a Messina ma, a differenza delle volte precedenti, in tante città sono state organizzate manifestazioni parallele e in ogni piazza alle 11 in punto è iniziata la lettura di 1120 nomi, quelli delle vittime della mafia. Alla fine della lettura i manifestanti si sono resi protagonisti di un flash mob gridando all'unisono “adesso tocca a noi”. Dopo gli intervento di Lucilla Andreucci di Libera e Lorena Luccà di 'Avviso Pubblico', è toccato al sindaco Giuliano Pisapia che, ha spiegato nel suo discorso, “non potevo mancare”. Le mafie al Nord “esistono, anche se c'era chi negava il tentativo di infiltrazione, ma possono e devono essere contrastate” ha continuato il sindaco per il quale “le istituzioni devono essere dalla parte della legalità e in questi anni abbiamo dimostrato che queste istituzioni, quelle qui presenti, sono impegnate nella lotta alla mafia. Ognuno può e deve fare qualcosa. Non voltatevi mai dall'altra parte” ha concluso Pisapia secondo il quale “questa giornata serve a tener viva l'attenzione del cittadino su questi temi, non è solo una giornata simbolica, ma è un modo per rinnovare l'impegno”. A intervenire alla cerimonia anche Francesca Ambrosoli, figlia dell'avvocato Giorgio Ambrosoli che lei non ha mai considerato “una vittima innocente”, ma un uomo attivo e libero. “Sono vittime coloro che vivono soggiogati nel mondo della criminalità e ne subiscono le scelte senza essere uomini liberi”. Ultimo a intervenire, prima della lettura dei nomi, Don Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità che ha sottolineato che “non c'è futuro senza memoria, lo dobbiamo dire a quelli che usano ruspe per cancellare quella solidarietà che è terreno nostro. La nostra Milano deve essere segnata da questa accoglienza e ospitalità”. Don Virginio è stato l'ultimo a leggere i nomi della lunga lista, per poi terminare con la frase “a voi e a tutte le vittime che ancora ci sfuggono la nostra memoria, il nostro impegno”. Presenti alla cerimonia anche alcuni assessori della giunta comunale tra cui Pierfrancesco Majorino, Marco Granelli e Filippo Del Corno.

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