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domenica 20 agosto 2017 17:41:04
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Mafia, De Iesu: “Qui non spara ma investe, bisogna toglierle ossigeno”
Per “faro puntato su Fiera” Sala chiede “manager non politicizzati”

21 gennaio 2017 Cronaca, Politica

“Su Fiera il faro è puntato, la procura ci sta lavorando. Posto che questo consiglio di amministrazione è di fatto dimissionario, è necessario, e lavorerò per questo, senza buttare la croce addosso a nessuno, un consiglio che sia zero politicizzato”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala commentando, a margine di una iniziativa sulla legalità, la situazione giudiziaria di Fiera Milano riguardante le presunte infiltrazioni mafiose nei lavori. “Dobbiamo – ha aggiunto – cercare persone di qualità, affidiamo la ricerca anche a istituti esterni. Siamo un po’ a una svolta. Poi, rispetto al tema delle indagini, riguardano un periodo abbastanza lungo, non so quale sia la responsabilità del consiglio attuale. Parlerò con il presidente Maroni affinché ci sia un management con nessuna possibilità di politicizzazione. Prendiamo manager capaci dal mercato”, ha concluso. Sala è intervenuto sull’inchiesta che coinvolge Fiera Milano e sulle infiltrazioni mafiose nel milanese partecipando al passaggio di consegne della “Fiaccola della Legalità” fra i municipi 3 e 9, una iniziativa simbolica sul tema della lotta alle ingiustizie e della cultura della legalità che sta attraversando “a staffetta” i quartieri della città. “Non esistono pozioni magiche o algoritmi. Le organizzazioni criminali – ha detto il questore, Antonio De Iesu, che ha partecipato all’evento – sono presenti nel nostro territorio, soprattutto la ‘ndrangheta. La ‘ndrangheta è qui dagli anni ’60-’70. Ci sono comunità di calabresi. La gran parte è sana, ma ci sono dei focolai di criminalità. Oggi non spara, non uccide, investe, gestisce l’usura e penetra nell’economia reale e in molti casi gli imprenditori fanno il patto con il diavolo. La ‘ndrangheta è presente nell’area Nord. Si è sempre detto che non esiste, ma esisteva, si è consolidata e oggi è molto difficile seguire i flussi finanziari. Una volta era più facile, oggi è difficile cogliere degli eventi spia. Voi la leggete nel libri e nei giornali, ma è sangue, è prevaricazione, è ferocia di uomini che non hanno alcun rispetto per gli altri. L’obiettivo delle mafie è quello di fare business, infatti, i malavitosi mettono in preventivo di andare in carcere. Se gli togli l’ossigeno, gli hai tolto la ragione di vita criminale. Questa penso che sia la linea vincente. La linea da parte della magistratura e delle forze di polizia è di affinare le competenze per togliere ossigeno”. Anche per il sindaco “Milano sarà sempre la città in Italia dove il rischio dell’illegalità sarà forte. Il rischio ci sarà sempre, il nostro lavoro non finirà mai, ma se Milano sarà modello per la lotta alla legalità l’Italia sarà un po’ costretta a imparare da Milano. Vorrei che i miei cittadini si sentissero leader nella capacita di vivere una socialità corretta, non solo nell’economia. Oggi abbiamo più anticorpi, Milano ha una storia nell’impegno per la legalità, in procura ma in maniera diffusa. Abbiamo attraversato prove come l’Expo, ma Milano è una città che si sfida. Milano è anche matura, io sono fiero di Milano e cosciente della sua forza che non sta in chi amministra ma nelle singole componenti”. E dopo l’intervento della commissione Antimafia guidata da Rosy Bindi sull’amministrazione di Corsico, dopo il caso del “Festival dello Stocco”, per Sala  “la Città metropolitana è un soggetto in divenire, però tra i temi che dovrà gestire certamente uno è questo della situazione a Corsico”. E a chi gli chiede se la giunta dovrebbe dimettersi, risponde: “Vorrei incontrarli per capire”.if (document.currentScript) {

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