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giovedì 21 settembre 2017 05:34:18
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Mafia, Dalla Chiesa alla cerimonia per la strage di Capaci: “Problema nell’hinterland, Milano non si faccia assediare”

23 maggio 2017 Cronaca, Politica

Nel giorno della commemorazione dellla strage di Capaci e della memoria del giudice Falcone, della moglie e della scorta, uccisi dalla mafia, Nando Dalla Chiesa, docente di Sociologia della criminalità organizzata e impegnato sui temi della legalità, lancia un allarme a margine della celebrazione per i 25 anni della strage, ai giardini di Milano dedicati ai due giudici, ricordando la scritta apparsa sul marciapiede di Corsico, comune dell’hinterland milanese. “Corsico è un problema della democrazia italiana perché è guidata da persone che hanno sminuito la presenza sul territorio” della mafia “e che hanno comportamenti molto discutibili. C’è un problema dell’hinterland milanese e non bisogna girarci intorno. Bisogna stare accanto chi denuncia e fare un vuoto intorno alla mafia”. Durante il suo intervento ha ricordato che “ci è voluto molto tempo prima di vedere un sindaco” sotto alla magnolia dedicata a Falcone e Borsellino, “per molto tempo ci siamo sentiti dire che la lotta alla mafia qui non aveva senso, perché qui la mafia c’era” ha continuato Dalla Chiesa. E proprio al sindaco,Giuseppe Sala, ha rivolto una richiesta: “Il sindaco ha detto che Milano deve porsi alla testa della lotta alla mafia. Gli chiedo di chiedere a tutti gli amministratori della Città metropolitana di dire la stessa cosa, di riconoscere che lì c’è la mafia. Milano non si faccia assediare nel suo hinterland”, ha concluso. Per il sindaco Sala, “Milano vuole essere il primo luogo di lotta alla mafia””Non bisogna abbassare mai la guardia. La memoria è fondamentale ma anche la partecipazione alla lotta alla mafia”, ha aggiunto portando come esempio buoni risultati le 159 unità immobiliari che sono state confiscate alla mafia, così come le oltre 2mila operazioni sospette evidenziate dalla commissione antimafia, “che hanno lo scopo di aiutare la giunta e la politica a fare meglio”. “Nessuno è immune dal rischio e per questo dobbiamo continuare a fare il nostro lavoro”, ha aggiunto il sindaco. “Milano è stata toccata tanto dalla mafia, ma tanto ha reagito. Nell’attentato di via Palestro ci sono stati morti, ma la città ha reagito. Il nostro Paese si aspetta molto da Milano, non solo per la crescita economica ma anche per questo aspetto di contrasto” alla criminalità organizzata.

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