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MAFIA, DA ORTI A SARTORIA: REGIONE RACCOGLIE 53 PROPOSTE USO BENI CONFISCATI

23 marzo 2017 Cronaca, Politica

Sono 53 complessivamente le proposte di utilizzo alternativo dei beni confiscati alla mafia, arrivati da associazioni, scuole, Comuni, ma anche singoli cittadini che hanno risposto a “Festival delle idee”, lanciato dal Consiglio regionale, attraverso un avviso pubblicato sul proprio portale. Questa mattina all’Auditorium Gaber del Pirellone la presentazione degli spunti più originali – 16 quelli selezionati – in un incontro al quale sono intervenuti, tra gli altri, la vice presidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi, l’assessore alla Sicurezza Simona Bordonali, il presidente della commissione speciale antimafia del Consiglio regionale, Gian Antonio Girelli, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia Delia Campanelli e Nando Dalla Chiesa, presidente del Comitato tecnico scientifico per la legalità e il contrasto alle mafie. Diverse le destinazioni d’uso pensate dai partecipanti al Festival, con proposte che spaziano dalla creazione di un orto didattico che coinvolga anche le scolaresche alla realizzazione di alloggi ‘solidali interculturali per l’integrazione’, da una ‘ludoteca diversificata’ rivolta ad utenti dai 14 agli 80 anni a uno spazio di coworking per artigiani che accolga ad esempio attività di sartoria, falegnameria e intaglio.
In Lombardia, è stato ricordato, si contano 2321 beni confiscati, il 40% dei quali a disposizione degli enti territoriali e il 60% invece ancora in capo all’agenzia nazionale dei beni confiscati e le proposte presentate oggi rappresentano un bacino di idee al quale in futuro poter attingere per la loro “restituzione alla collettività”. L’auspicio, ha detto Valmaggi, “è quello che queste proposte possano valorizzazare luoghi che hanno un valore in sè, ma anche un valore simbolico” nella lotta alle mafie. Dalla Chiesa ha invece sottolineato ai tanti ragazzi presenti in Auditorium che “i beni confiscati non ci sono sempre stati. Esistono grazie a una legge del 1982, frutto di un lavoro lungo – ha ricordato – e chi la propose, Pio La Torre, venne ucciso. E’ una conquista – ha detto – un patrimonio in crescita che deve essere messo a disposizione di tutti”. L’ assessore Bordonali, parlando dell’iniziativa, ha poi evidenziato che “è fondamentale che anche i singoli cittadini partecipino con proposte e progetti” perchè “spesso l’attività di valorizzazione e restituzione alle collettività dei beni confiscati presenta passaggi lunghi e farraginosi” e invece, ha detto “la vivacità del territorio e idee innovative e concrete possono aiutare”. Da parte del presidente della Commissione speciale antimafia del Pirellone, Girelli, infine l’auspicio che momenti come quello di oggi “contribuiscano a formare una cittadinanza attiva”.

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