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mercoledì 15 agosto 2018 10:44:24
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M4, inaugurata mostra con reperti archeologici rinvenuti nei cantieri del centro

19 giugno 2018 Cronaca

È stata inaugurata oggi la mostra “Viaggio nel tempo con M4”, dedicata ai ritrovamenti archeologici rinvenuti nel corso degli scavi per la realizzazione della linea Blu e ospitata all’interno del Museo Archeologico di corso Magenta 15 fino al prossimo 23 settembre. L’esposizione si snoda attraverso le principali scoperte avvenute all’interno dei cantieri del centro città, da San Babila a Sant’Ambrogio. “I ritrovamenti non sono quelli che accompagnarono i lavori della M1 negli anni 60 – spiega la Sopraintendente Antonella Ranaldi – ma ci raccontano delle storie e ci offrono un’occasione per esplorare un passato nascosto nella terra”. La Sopraintendenza è stata coinvolta nella realizzazione della M4 fin dai suoi albori, ancora in fase di progettazione: “Lo studio preventivo ha individuato le zone particolarmente vulnerabili”, ha spiegato Ranaldi. “Alcune scoperte erano attese, altre invece sono state impreviste”. “La sorpresa più grande – racconta il funzionario della Sopraintendenza, Annamaria Fedeli – è stata il complesso monumentale rinvenuto in piazza Resistenza Partigiana (stazione De Amicis), dove sono tornati alla luce i resti del ponte e della pusterla dei Fabbri”. “Affrontare alcuni temi, come la rimozione del muro che segnava il naviglio, è stato abbastanza impegnativo”, ha ammesso la Sopraintendente di Milano. “Dietro – ha spiegato – c’è tanto lavoro, affrontato in tavoli congiunti con il Comune e la società M4 fin dalle prime fasi di progettazione. Di volta in volta abbiamo esaminato problemi e temi specifici, mantenendo sempre un rapporto dialogante, anche quando potevano sorgere criticità”. “C’è un interesse per la mobilità, ma anche un interesse conoscitivo, che non sono conflittuali tra loro, perché procedono in una direzione comune, che è quella dell’interesse pubblico”, ha concluso Ranaldi. “Le indagini archeologiche – ha spiegato l’ingegnere Dario Ballarè, amministratore delegato della società concessionaria M4 spa, che esegue l’opera – sono iniziate prima del 2010 e hanno dato il via poi agli scavi archelogici d’indagine”. “La collaborazione con la Sopraintendenza e con il Comune di Milano per risolvere con le tempistiche adeguate i problemi che abbiamo via via incontrato è stata costante”, ha assicurato Ballarè, sottolineando di aver dato continuità a quanto era stato fatto negli anni 60 e 80 con i lavori per la realizzazione rispettivamente della M1 e della M3.

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