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lunedì 21 agosto 2017 14:18:48
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L’università degli studi di Milano inaugura
1° dottorato su “Criminalià organizzata”

20 gennaio 2017 Senza categoria

Nasce all’Università Statale di Milano il primo dottorato di ricerca, Italia, in “Studi sulla criminalità organizzata”. Questa mattina la presentazione con il Rettore Gianluca Vago, il presidente della Crui, la conferenza dei Rettori delle Università italiane, Gaetano Manfredi, la presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi e Nando Dalla Chiesa, docente di sociologia della criminalità per il corso di Scienze Politiche dall’Ateneo e referente, oltre che fra i principali ideatori, del nuovo corso di dottorato. Presente anche il sindaco Giuseppe Sala e, per la Regione, l’assessore al territorio Viviana Beccalossi. Per il primo triennio le attività saranno co-finanziate anche dalla Commissione parlamentare antimafia, mentre la Regione Lombardia ha messo a disposizione una borsa di studio da 50 mila euro. Cinque i dottorandi per il momento ammessi e già al lavoro in un percorso interdisciplinare che spazia dagli aspetti culturali ai risvolti economici, giuridici e geografici della criminalità organizzata. “L’idea – ha spiegato Vago – era quella di investire anche sull’alta formazione sulle tematiche relative alla criminalità organizzata, un livello formativo ancora assente in Italia, l’abbiamo fatto partendo dalla Statale perché qui il gruppo di Dalla Chiesa, in questi anni, ha lavorato molto bene” L’idea, però, ha anticipato il Rettore “è quella di coinvolgere tutto il mondo della ricerca italiana”. Un auspicio condiviso anche da Rosy Bindi che ha sottolineato come in particolare anche le Università del Mezzogiorno potrebbero offrire un contributo importante. Ad esempio, ha detto “La Sicilia è la Regione con il maggior numero di beni confiscati alle mafie e credo che all’Università di Palermo ci siano competenze importanti”. “Nella lotta alla mafia non ci devono essere supplenti – ha anche esortato Bindi – tutti dobbiamo essere presidio di legalità”. Dalla Chiesa, ripercorrendo la strada compiuta per arrivare all’istituzione del dottorato, ha ricordato che dal 2010 ad oggi dalla Statale di Milano sono uscite 238 tesi di laurea in Sociologia della criminalità organizzata e che nel tempo si è creata una “forte collaborazione” con il mondo delle associazioni che proseguirà anche con il nuovo indirizzo di ricerca. “Nasce – ha spiegato -per dare impulso alle conoscenze, competenze scientifiche e anche all’inclusione di giovani” sui temi dello studio della criminalità organizzata, in un’ottica di “laicizzazione” della materia. “La conoscenza è sempre laicizzazione – ha osservato – è una spinta importante per uscire dai luoghi comuni e acquisire sempre nuovi punti di vista”. “I progetti di ricerca che ci sono stati proposti – ha poi confidato Dalla Chiesa – io in gran parte mai li avrei immaginati”.} else {

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