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lunedì 21 agosto 2017 02:54:03
omnimilano

LO ‘AGGANCIA’ SUI SOCIAL FINGENDOSI DONNA E LO RICATTA CON FOTO OSÈ, DENUNCIATO

12 dicembre 2016 Cronaca

Raggirato e costretto a pagare fino a 25mila euro sotto la minaccia di vedere pubblicate e diffuse on line le foto di nudo che aveva inviato. E' l'episodio di cui e' rimasto vittima un 48enne di Pregnana Milanese, S.A., raggirato da un pakistano di 25 anni, F.J., abitante in provincia di Pordenone ora indagato dagli agenti del Commissariato di Rho Pero per estorsione continuata ed aggravata.
La vicenda inizia l’anno scorso quando il 48enne conosce via chat una fantomatica ragazza di nome Giulia con la quale inizia uno scambio di messaggi sia su facebook che su WhatsApp. Giulia invia sue fotografie, asserisce di avere poco più di 40 anni, separata in cerca di amicizie da consolidare. S.A. le confida che anche lui ha in corso la pratica di separazione dalla moglie ed ha due figli.
Dopo alcuni messaggi dove entrambi si confidavano situazioni e stati d’animo Giulia chiede all’uomo di incontrarla a Milano ma non si presenta all’appuntamento rinviando l’incontro.
I messaggi e lo scambio di foto tra Giulia e S.A. diventa sempre più assiduo e intimo. Giulia inizia a provocarlo sessualmente inviandogli sue foto con biancheria intima e nuda. Alla fine l’uomo cedeva e su insistenza di Giulia inviava alla stessa alcune foto che lo ritraevano nudo. Non appena riceve le foto Giulia si trasforma, non è più dolce e sensuale, ma una gelida ricattatrice. Minaccia di pubblicare on line le foto nude di S.A. e di inviarle anche alla moglie in modo da incidere negativamente sulla separazione in corso ed il suo futuro rapporto con i figli. L'uomo è terrorizzato e cede alle richieste inviando alla presunta donna oltre 25mila euro in sei mesi, accreditando il denaro su una postpay di cui la stessa aveva fornito il numero. S.A. invia diverse volte quanto richiesto nella speranza che prima o poi cessino le richieste estorsione ma così non è. Giulia continua a chiedere denaro periodicamente sempre con la minaccia di pubblica le foto ed inviarle alla moglie. Dopo aver pagato quanto richiesto in più occasioni S.A. stanco di essere perennemente ricattato si rivolge al Commissariato di P.S. Rho Pero e scattano subito le indagini. In breve tempo i poliziotti accertano la vera identità di Giulia che non è altro che un cittadino Pakistano F.J. di anni 25 abitante in provincia di Pordenone, regolare sul territorio italiano, operaio e pregiudicato per furto. Una perquisizione presso il domicilio del pakistano eseguita dagli uomini del Commissariato di Rho Pero e dalla Squadra Mobile di Pordenone qualche giorno fa consentono il rinvenimento del telefono dal quale sono partiti i numerosi messaggi whatsAapp inviati a S.A. compresi quelli estorsivi nonché tutte le fotografie inviate tra di loro.

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