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martedì 17 ottobre 2017 11:52:35
omnimilano

Litiga per parcheggio e chiama complici per “vendicarsi”
Studente picchiato a sangue, quattro arresti

12 agosto 2016 Cronaca

Arrestati i quattro autori dell’aggressione avvenuta lo scorso 20 marzo alle 4 in largo La Foppa: uno studente lavoratore 23enne italiano incensurato era stato ferocemente picchiato mentre acquistava le sigarette ad un distributore automatico riportando gravi lesioni giudicate guaribili in non meno di 40 giorni. In carcere è finito il pluripregiudicato 44enne italiano Raimondo Santu, giá due anni fa arrestato per una violenta aggressione legata a futili motivi ai danni di un giovane che “lo aveva guardato male”. Gli altri tre aggressori sono ai domiciliari, sono tutti italiani e nullafacenti o con lavori saltuari, uno ha 20 anni ed è incensurato, gli altri due sono 21enni e hanno piccoli precedenti. Le indagini sono state effettuate dal commissariato Garibaldi Venezia che dalle immagini di una telecamera installata sopra la tabaccheria ha potuto procedere con identificazioni, intercettazioni telefoniche e interrogatori fino ad individuare i responsabili. A testimoniare sono stati chiamati oltre alla fidanzata della vittima, anche due operatori dell’Amsa che la notte dell’aggressione erano intervenuti cercando di interrompere il pestaggio. Secondo gli inquirenti la loro presenza ha evitato il peggio. I due dipendenti Amsa erano stati anche personalmente minacciati da Santu, tanto che inizialmente erano molto timorosi nel testimoniare. Dalle ricostruzioni effettuate dalla Polizia, prima della 4 di notte tra la vittima e Santu c’era stato un banale diverbio per un parcheggio a seguito del quale il secondo ha chiamato uno dei due 21enni ora ai domiciliari in suo aiuto. Il giovane picchiato sovrasta fisicamente il 44enne che ha pensato quindi di vendicarsi per mano dei suoi tre giovani complici, giunti sul posto in pochi minuti anche armati di coltello, usato per minacciare. L’aggressione si è svolta in strada, davanti agli occhi della ragazza della vittima, solo gli operatori dell’Amsa hanno cercato di intervenire. L’unico ferito era stato il 23enne, poi trasportato con lesioni gravi in ospedale dove ha ricevuto una prognosi di 40 giorni. Inizialmente era stato ipotizzato un danno permanente alla vista ma nell’ultimo periodo il giovane si starebbe riprendendo bene secondo i medici che lo seguono. Resta comunque un forte stato di turbamento, anche per la fidanzata che al momento ha ricordi frammentati dell’accaduto. Il primo ad essere riconosciuto dagli agenti è stato il 21enne che Santu ha chiamato al telefono. Il giovane a metà maggio è stato condotto in carcere dove ha trascorso una decina di giorni. Durante la sua permanenza a San Vittore le indagini sono proseguite anche tramite intercettazioni ambientali dei suoi colloqui con i genitori e nelle settimane seguenti si è arrivati ad identificare tutti i responsabili. Santu è stato arrestato gli scorsi giorni e ha opposto resistenza solo verbale, ora è in carcere, gli altri tre sono ai domiciliari. Ad occuparsi del caso è stato il sostituto procuratore Giancarla Serafini.

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