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sabato 19 agosto 2017 20:57:11
omnimilano

LIBRI E MOVIDA

5 dicembre 2015 Cultura, focus, libri

Un carico di libri, 12mila, tanto per cominciare, è in arrivo al 40 di corso di Porta Ticinese mercoledì sera. E vi rimarrà, tra scaffali luminosi e comodi, immergendosi coraggioso in bicchieri color happy hour e tazze di caffè fumanti. No, non è previsto lo sgombero della storica movida delle Colonne, ma una contaminazione sì. Quella tra cultura e divertimento. A lanciare la sfida è una nuova libreria bar, si chiama Verso, e guarda avanti. Dove, ce lo ha spiegato uno dei soci fondatori, Alessandro Beretta, critico letterario per il Corriere e co-direttore artistico del Milano Film Festival.

Da quando maturavate idea? La zona è una scelta o “è capitata”?  Da un paio d’anni, e la zona è stata una scelta mirata e lungamente accarezzata.
Nasce da una cena tra due editori, di quelle dove si finisce a sognare. Talvolta i sogni diventano progetti e hanno coinvolto in seguito vecchi amici con cui condividevano due passioni: i libri e i locali. I due editori sono Andrea Gessner di nottetempo e Pietro Biancardi di Iperborea, e poi ci sono suo fratello Tomaso che lavora per un’agenzia letteraria, Lisa Sacerdote, di formazione photoeditor e io.

Una libreria nella zona nota per la Movida… mission impossible?Mission bellissima più che impossible. Provare a spezzare l’opposizione tra cultura e divertimento che è stata costruita in questo paese è già una sfida. Leggere è una distrazione intelligente, aiuta a godere molto di più delle altre distrazioni, a sceglierle meglio: Don de Lillo e la movida possono andare a braccetto.

Quale strategia per inserirvi nel quartiere? È un quartiere che giá frequentate? L’abbiamo frequentato quando non era ancora l’area della movida”. Ritornarci oggi con un progetto culturale come Verso, in un momento in cui è deserto su quel versante è la prima e principale strategia.

Cosa organizzerete tra gli scaffali? Presentazioni classiche, certo, e laboratori per i bambini, cicli di incontri a tema, anche su aspetti meno sotto i riflettori. La traduzione, ad esempio. E poi serate in cui si condividono autori amati, reading tematici con giovani autori e, perché no, letture integrali di capolavori.

Come vi inserite nel panorama delle librerie indipendenti di Milano?Ci inseriamo in un’area in cui sono quasi sparite e non dobbiamo dimenticare che il mercato delle librerie indipendenti è un settore dove l’unione, fondata sulla molteplicità della proposta, fa la forza.

Che spazio avranno case editrici indipendenti? Decisamente grande, di oltre una ventina di editori indipendenti avremo un’ampia scelta di catalogo, ma non mancheranno le grandi case editrici e titoli mainstream. Per intenderci, i primi in classifica raccolti in uno scaffale che abbiamo battezzato “Top of the pop”.

Gli autori esordienti?  Saranno tanti, anche perché il lavoro di ricerca degli editori indipendenti spesso si focalizza sui primi titoli e scova voci che altrimenti non avrebbero spazio per crescere in un sistema troppo grande.

E per i lettori under14 cosa ci sarà? Un intero spazio della libreria è riservato ai bambini, anche se con under 14 si slitta più in là e non mancherà il materiale, dai graphic novel a certi romanzi che letti a quell’età ti cambiano la testa.

Che orari avrete? come integrerete bar e libri?  Dalle 10 alle 21 dal domenica al mercoledì, fino a mezzanotte dal giovedì a sabato, almeno a dicembre. L’integrazione tra bar e libri è anche fisica, architettonica, al piano inferiore si ordina tra i libri e al piano superiore si consuma. Ci saranno vino, birra e cocktail, ma anche caffetteria per chi voglia rilassarsi un pomeriggio leggendo.

Con che ciclicitá varieranno gli scaffali in evidenza e con che criterio li riempirete? Non c’è un programma fisso, capiremo anche con l’andare dei lettori. Per ora abbiamo una trentina di proposte in cantiere, ma non le useremo tutte subito. Il bello dei libri è che si possono accostare come pezzi di un puzzle immaginario, le storie risuonano tra di loro e si incastrano anche in maniera inattesa.

E’ prevista una tessera fedeltá o qualcosa che fidelizzi i lettori-clienti? Che crei community? Oltre a un lavoro di community nei social media, sul sito e con una newsletter, la prima idea di community consiste nel passare di lì e fermarsi un po’, il nostro speriamo che sia anche un bello spazio di ritrovo. Poi certo ci saranno delle tessere fedeltà che, raggiunta una certa spesa, garantiranno sconti, e buoni regalo da intestare ad amici con importi a scelta.

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