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LEGALITÀ, INDAGINE CONFCOMMERCIO: 1 MILANESE SU 4 ACQUISTA MERCE CONTRAFFATTA

22 novembre 2016 Cronaca

Una persona su quattro (27%) nell'area metropolitana di Milano, Lodi, Monza e Brianza acquista merce contraffatta, percentuale che sale a oltre uno su tre (37%) se si calcola anche chi si è accorto di aver comprato un falso solo dopo l'acquisto. I dati provengono dal sondaggio “Vero o falso?” che ha coinvolto 710 persone, presentato questa mattina in corso Venezia da Confcommercio Milano. Per il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli “contraffazione e abusivismo sono pesi supplementari che penalizzano la vita delle imprese e che in tempi di crisi diventano intollerabili”. Il pericolo per queste attività illegali, prosegue Sangalli, “è che a lungo andare vengano considerate un mercato parallelo conveniente e accettabile”, mentre è dimostrato che “rappresentano una minaccia per la salute dei consumatori danneggiano l'economia sana e sono la terza fonte di finanziamento della criminalità organizzata”. Alla presentazione del sondaggio, oggi in corso Venezia, hanno preso parte anche il prefetto di Milano Alessandro Marangoni, gli assessori Mauro Parolini, Carmela Rozza e Cristina Tajani e rappresentanti delle forze dell'ordine. Secondo il sondaggio, oggi internet, con una percentuale dell'11%, è il terzo 'luogo' dove le persone acquistano merci abusive, preceduto dalle tradizionali forme dell'abusivismo per strada (38%) e nei mercati (22%). Tra le categorie di oggetti contraffatti più comunemente acquistati, quasi la metà (46%) è rappresentata dagli accessori moda, seguiti da abbigliamento (31%), cd e dvd (25%) e orologi e tecnologia (14%). Le propensioni che emergono dal sondaggio confermano i dati sui sequestri effettuati in Lombardia nel 2015, con oltre 7 milioni di prodotti ritirati dal mercato dei quali il 32% sono accessori, il 21% abbigliamento e l'11% calzature. Complessivamente il mercato dei prodotti contraffatti è stimato da Mise-Censis in 6,9 miliardi di euro annui, con una perdita calcolata di oltre 100mila posti di lavoro in regola. Nel sondaggio, la quasi totalità (93%) delle risposte indica consapevolezza che la contraffazione alimenti la criminalità che i prodotti falsi provochino danni alla salute (92%) e all'economia (96%). Secondo le risposte, per l' 89% delle persone sentite è giusto perseguire produttori e venditori di prodotti contraffatti, e per il 57% anche gli acquirenti. Il sondaggio sulla base di segnalazioni ha anche evidenziato i punti critici di maggior concentrazione dell'abusivismo, dividendoli tra mercati abusivi e bancarelle di strada: tra questi spiccano Duomo, stazione Centrale, corso Buenos Aires, colonne di San Lorenzo, corso Como, Brera, piazza San Marco, ma anche Bonola e viale Monza, oltre al mercato di piazzale Cuoco e a numerosi negozi di Chinatown.

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