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lunedì 23 ottobre 2017 09:41:18
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Lega protesta davanti prefettura: “Basta profughi”. Sala: “Non potete girarvi dall’altra parte”

18 maggio 2017 Cronaca, Politica

Presidio dei sindaci della Lega Nord dell’hinterland milanese davanti alla prefettura per protestare contro il protocollo per l’accoglienza diffusa che questa mattina verrà firmato alla presenza del ministro dell’Interno Marco Minniti. Una decina di sindaci con la fascia tricolore si sono ritrovati davanti a Palazzo Diotti: “Per noi – ha spiegato il sindaco di Parabiago Raffaele Cucchi – è uno sforzo insostenibile, non abbiamo risorse e oltretutto il nostro personale sarebbe chiamato a fare un ulteriore lavoro che già oggi non riesce a sostenere”. Presente al presidio anche il capogruppo della Lega Nord a Palazzo Marino, Alessandro Morelli: “I sindaci leghisti – ha detto ai cronisti – rifiutano questa presunta accoglienza di presunti profughi, visto che al 70% risulteranno clandestini. Il prefetto vuole imporre un progetto senza condividerlo con i sindaci per cui loro, che sono stati eletto dai cittadini a differenza del prefetto, dicono di no”. Morelli ricorda che a dire sì all’accoglienza sono 78 primi cittadini, ma “i comuni della città metropolitana sono 134, per lo più governati dalla sinistra. Per cui è evidente che anche i sindaci di sinistra dicono no a questo patto”. I sindaci hanno esposto due striscioni con le scritte “per noi vengono prima gli italiani” e “Blocco navale per il G7. Quando il blocco navale per i cittadini?”, in riferimento al fatto che “in occasione del G7 le frontiere saranno chiuse e ci saranno i blocchi navali”, ha spiegato Morelli auspicando che “Macron, Merkel e Trump siano qui in Italia sempre così le frontiere saranno sempre chiuse”. Ha replicato loro il sindaco Giuseppe Sala: “È chiaro che i sindaci la possono vedere anche in maniera differente dal punto di vista politico, ma un sindaco non può girarsi dall’altra parte sperando che i problemi si risolvano. E lo dico ai sindaci che non sono con noi. Noi faremo la nostra parte anche per qualcun altro, ma semplicemente non è giusto”. Quella di oggi, ha aggiunto Sala, “è una nostra presa di responsabilità. Abbiamo un prefetto che si è fatto carico della questione, un questore che fa la sua parte e dimostriamo che noi faremo la nostra in un sistema collaborativo. Milano si vuol candidare a essere la guida: è solo l’isola più grande che cerca di unire l’intero arcipelago. Noi facciamo una cosa semplice: non ci giriamo dall’altra parte”, ha concluso.

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