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domenica 22 ottobre 2017 10:09:35
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Lega in Regione: “Bandiera catalana sul Pirellone” Contrari i centristi della maggioranza, anche Forza Italia frena

21 settembre 2017 Politica

“Chi crede nell’Europa dei popoli e nel diritto all’autodeterminazione non può non mostrare la propria vicinanza in questi momenti alla Catalogna e ai suoi rappresentanti politici e istituzionali. Per questi motivi chiedo al Presidente Cattaneo di far sventolare a Palazzo Pirelli la bandiera catalana, come segno di solidarietà del parlamento lombardo verso quello catalano. La bandiera della Catalogna potrebbe venire esposta a fianco delle tre bandiere già presenti davanti alla sede del consiglio regionale”. Così in una nota il capogruppo regionale del Carroccio, Massimiliano Romeo, che prosegue: “La reazione del governo centrale spagnolo, l’intervento della Guardia Civil con l’arresto di 14 persone mi fa tornare alla mente, seppur con le dovute differenze, una pagina triste della democrazia italiana: la gravissima irruzione della polizia in via Bellerio con il nostro attuale governatore Roberto Maroni, al tempo parlamentare, uscire ferito in barella dalla sede della Lega Nord”. Una proposta che trova però l’opposizione in primis dei colleghi di maggioranza. “Una situazione di straordinaria delicatezza come quella spagnola non può essere affrontata in modo superficiale con iniziative folcloristiche, ma richiede grande senso di responsabilità e prudenza. Credo per questo che sarebbe un errore una presa di posizione, anche simbolica, da parte del Consiglio Regionale”, commenta il capogruppo di Lombardia Popolare, Angelo Capelli. “Lo scontro che ieri in Spagna – sottolinea Capelli – ha raggiunto livelli di grave crisi istituzionale e politica richiederebbe, tutt’al più, un intervento della nostra diplomazia per evitare ogni genere di scontro e garantire la libertà di espressione nel rispetto della cornice costituzionale spagnola”. E anche il capogruppo di Forza Italia, Claudio Pedrazzini frena: “La richiesta verrà opportunamente valutata all’interno dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. Per quanto mi riguarda, però, la responsabilità di quanto accaduto a Barcellona va attribuita a entrambe le parti in campo”. Per Pedrazzini inoltre “resta comunque fuorviante il mischiare le carte con la ricerca di parallelismi tra il referendum catalano a quello lombardo del 22 ottobre: noi chiediamo più deleghe e più risorse ma nel quadro del mantenimento di un’unità nazionale che non è mai stata in discussione”.
Netta invece la contrarietà dell’opposizione in Regione alla richiesta di Romeo.  Per Chiara Cremonesi di Insieme x la Lombardia  “Ancora una volta la Lega tenta di strumentalizzare una vicenda complessa che nulla c’entra con la Lombardia. Peraltro c’è da rilevare come il partito di Salvini e Maroni oscilli, a seconda dei giorni e delle convenienze, tra i due opposti del nazionalismo alla Le Pen e dell’indipendentismo catalano, che comunque per storia e contesto niente ha da spartire con le battagliette padane. Non possiamo accettare che il Pirellone venga prestato all’ennesimo gesto a uso e consumo della propaganda leghista”.

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